Co.Ra.La.S.

Quando l'Ingiustizia diventa legge, la Resistenza diventa dovere!!!

Comitato di Rappresentanza Lavoratori STS Multi Servizi Azienda Speciale (Co.Ra.La.S.) Codice Fiscale N. 92038200587 - pec: comitatosts@pec.it – mail : comitatoraplavsts@outlook.it

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domenica 22 dicembre 2019

CONSIGLIO COMUNALE DEL 19/12/2019


Il 19 Dicembre si è tenuto l’ultimo Consiglio Comunale di questo difficile 2019.

La maggioranza ha dato prova ancora una volta di tutta la sua assenza di trasparenza e apertura al dialogo democratico, ancora una volta decidendo su temi vitali per le sorti di una Città in gravi difficoltà, in totale autocrazia e dimostrando una volta di più tutta la sua arroganza.
Il Consiglio Comunale, convocato per le ore 16,00 e iniziato in netto ritardo, si è chiuso alle ore 22,00, su votazione della maggioranza, nonostante la netta opposizione della minoranza che chiedeva si desse loro lo spazio istituzionalmente garantito per le interrogazioni e mozioni.
La maggioranza invece chiudeva il Consiglio, rifiutando il confronto sugli argomenti sollevati dalle opposizioni, tra i quali “le spese generali della STS Azienda Speciale”, per riunirsi in un incontro di Giunta, evidentemente riconoscendo agli accordi tra i pochi un privilegio rispetto al confronto con le parti, dando conferma del proprio atteggiamento imperialistico e di sprezzo per le opinioni degli altri.
Tanta autoreferenzialità lascia riflettere in un contesto tanto problematico per le sorti della Città che vive sotto la spada di Damocle del dissesto finanziario, per addivenire al quale basterebbe la bocciatura da parte della Corte dei Conti del piano di riequilibrio finanziario approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 18 Novembre e definito da molti “un piano di lacrime e sangue” per i Cittadini.
Spazio per tali posizioni autocratiche non sembrano opportune, lì dove si è appena decisa la liquidazione della STS, che da quindici anni fornisce servizi ai cittadini di Frascati, sulla base della solo teorizzata economia che conseguirà all’affidamento dei servizi ad altre società, mentre si evita di rispondere alle richieste di analisi dei costi effettivi della STS, assumendo la posizione di chi quando prende una decisione non deve spiegare niente a nessuno.
Nello stesso Consiglio Comunale del 19 Dicembre si approvava il nuovo contratto tra STS e Comune con effetti retroattivi al 1 Gennaio 2019 e con durata di un anno. L’opposizione si esprimeva in maniera critica sull’assurdità di disciplinare mediante un contratto ciò che è già accaduto e domandava se tale formulazione non servisse esclusivamente a ratificare decisioni già prese, ad assecondare quanto già disposto da chi governa la Città, evitando opposizioni e confronto. La maggioranza però non rispondeva, non chiariva neanche se la durata del contratto annuale fosse da calcolare dalla data di sottoscrizione o da quella di applicazione, nel quale caso si sarebbe votato per un contratto con una validità di appena dodici giorni.
L’unica spiegazione che si forniva per avere portato in Consiglio un contratto postumo, era il ritardo causato dell’impreparazione del personale della STS, che a Luglio aveva la contabilità ferma a Marzo. Come sempre quando i conti non tornano la colpa è degli altri, se non di quelli che c’erano prima, dei dipendenti della STS. Non si ripercorreva però la storia di questo contratto, che sostituisce quello approvato in Consiglio Comunale a Novembre 2018 e firmato il 6 Dicembre del 2018 senza contenuti economici ma anche esso con effetti retroattivi a Luglio 2018 e non si diceva che tale contratto ne sostituiva un precedente, approvato a Marzo 2018, ma mai firmato, se pur avrebbe avuto efficacia, insieme al piano di risanamento allegato, a partire dal 1 Gennaio 2018. Non si affronta mai approfonditamente questo discorso mentre si continua ad affermare a mantra che tutto quello che c’è di poco chiaro in STS dipende dall'incompetenza del personale.
Nel Consiglio del 19 Dicembre si approvava anche la Deliberazione di aumento delle tariffe dei parcheggi, uno dei primi effetti del piano dei riequilibri, che costringe a cercare in fretta delle  ambiziose economie ed entrate e, in questo caso, di fronte alle obiezioni di scarsa trasparenza e condivisione dei provvedimenti con l’opposizione, l’Amministrazione forniva come spiegazione quella di avere condiviso le scelte con il personale della STS, per l’interesse del quale si sono, stavolta, dovuti adottare provvedimenti invisi alla cittadinanza.
Sempre lo stesso ritornello insomma: questa Amministrazione Comunale si fa vanto di essere stata la sola ad assumersi la responsabilità di prendere provvedimenti duri ma necessari, affermando che non si può sempre accontentare tutti e quando le parti opposte nel dibattito politico chiedono spiegazioni o criticano, riversa la colpa o su chi c’era prima o sul personale della STS, incapace sempre, anche se secondo loro formato a dovere da una lunga serie di attività di tutoring on the job, che si nega fossero invece consulenze. In alternativa non risponde o scioglie in anticipo i Consigli Comunali, preferendo riunirsi in sala Giunta, in assenza di contraddittorio, a decidere cosa fare di questa Città.


lunedì 16 dicembre 2019

TUTORING E FORMAZIONE...PERCHE' NON CHIEDERLO AI DIPENDENTI?


Si svolgono in questi giorni Commissioni in Comune per fare chiarezza sulle circa 40.000 euro all’anno spese in STS per consulenze che riportano come oggetto “tutoring e formazione in materia di bilancio, contabilità e revisione di piani di risanamento”.
I Consiglieri di maggioranza e minoranza si sforzano di capire in cosa consistano questi corsi. Il dibattito si accende perché in Azienda non sono stati rinvenuti i libri firma dei dipendenti.
Si interpellano i Direttori e, a sentire loro, non si usa più fare formazione nelle aule con libro firma di partecipazione, perché oggi la formazione si fa “on the job”, ossia mentre si lavora, con personale esperto proveniente da ditte esterne che va in affiancamento ai dipendenti. Il tutto provato dal fatto che del personale esterno si aggirava in azienda e che l’intervento sui bilanci è stato fondamentale anche per portare i risultati in pareggio.
Quindi titubanza generale, qualche domanda, qualche affermazione volta a mettere in discussione, ma niente di concreto…eppure otto dipendenti della STS erano presenti in quella stanza, se pur a mo’ di tappezzeria, in piedi, in disparte, invitati via Facebook, ma non potevano intervenire. Era contrario alle norme dei nostri regolamenti, forse, che un dipendente della STS potesse parlare in quella sede in risposta ad un Consigliere Comunale eletto democraticamente e quindi rappresentante dei cittadini o a un Dirigente chiamato come il tecnico esperto a fornire alla parte politica gli elementi necessari per farsi un’opinione. A nessuno è venuto in mente che i dipendenti a cui quella formazione, on the job o non on the job, era destinata avrebbe potuto fornire per lo meno l’altra versione dei fatti? Se qualcuno volesse discutere se il trattamento ottenuto in un ristorante è o meno coerente con il conto pagato non andrebbe a chiederlo oltre che al ristoratore anche ai clienti?
I dipendenti del Comitato Co.Ra.La.S. oggi hanno chiesto ufficialmente via PEC ai Consiglieri Comunali della Commissione, che si riunirà di nuovo domani, di individuare i dipendenti che avrebbero fruito di tali corsi, di invitarli in Commissione e stavolta di ascoltare anche la loro versione. Questa sarebbe democrazia, oltre che semplificazione delle cose!

giovedì 12 dicembre 2019

La Democrazia esiste laddove non c’è nessuno così ricco da comprare un altro e nessuno così povero da vendersi!!! ____________________ Jean Jacque Rousseau __________________

La Democrazia, citando Rousseau, esiste solo dove nessuno è tanto potente da convincere gli altri ad affidarglisi e nessuno è tanto debole da credere che solo affidandosi a chi è potente può sopravvivere.

Può sembrare retorica, ma è ciò che succede in Italia, in Provincia di Roma, a Frascati, mentre un Comune va in dissesto e una società di 100 dipendenti viene liquidata.

Quando chi ricopre incarichi importanti può decidere chi di queste 100 persone continuerà a lavorare e chi no, è molto probabile che la maggioranza di questi 100 uomini e donne impotenti gli si affideranno, rinunciando ad affermare i propri diritti, a denunciare le ingiustizie, a raccontare la verità.

Succederà probabilmente che non si verrà mai a sapere che i dati economici indicati su un piano di riequilibrio che liquida un’Azienda non erano corretti, che gli strumenti di risanamento esistenti non sono stati applicati, che quello che passava per affiancamento del personale in materia di bilancio era in realtà uno strumento degli amministratori per costruire i bilanci, scavalcando le possibili obiezioni del personale.

Succederà probabilmente perché in questi tempi perdere un posto di lavoro, soprattutto dopo i quaranta anni, significa mettere a repentaglio la sopravvivenza della propria famiglia. Succederà perché affermare le proprie ragioni non permette di pagare il mutuo, le bollette e le necessità dei propri figli.

Non per questo le ragioni dei dipendenti di questa azienda non sono valide, forti e corrette, non per questo i loro diritti sono stati cancellati. E’ solo intervenuta la logica del potere, a cui si piegano inevitabilmente i deboli.

Se chi parla, pur con prove documentali, rischia più di altri di perdere il proprio reddito da lavoro, di incorrere addirittura in denunce, se viene contrastato nello svolgimento della sua funzione lavorativa con lettere di richiamo volte ad applicazioni di sanzioni disciplinari, è probabile che desista e rinunci ad affermare ciò che ritiene essere la verità, pur nella certezza di essere dalla parte del giusto.

Probabilmente accadrà proprio questo. Il potente e il ricco avrà convinto e comprato tutti, il debole e il povero si sarà arreso all’ingiustizia e venduto al miglior offerente. La DEMOCRAZIA, anche se ormai considerata una conquista del popolo, sarà ridotta nei fatti ad un’UTOPIA.

Probabilmente accadrà, ma non certamente… e se invece qualcuno capisse che solo smettendo di rinunciare all’affermazione della verità, che solo smettendo di vendere i propri diritti in cambio delle briciole si potrà rompere questa legge che li condanna alla sconfitta?

Forse basterebbe questo a rendere possibile la DEMOCRAZIA. Forse anche Rousseau dovrebbe ammettere che la DEMOCRAZIA è possibile anche dove c’è qualcuno così ricco da comprare qualcuno, che è tanto povero da potersi far comprare, MA CHE HA CAPITO DI NON DOVERLO FARE ACCADERE!!!



domenica 1 dicembre 2019

LA TRASPARENZA

La trasparenza indica un corpo che, lasciando passare la luce, permette la visione di oggetti che si trovano al di là di esso.
La TRASPARENZA viene utilizzata frequentemente nella vita politica ed amministrativa e con essa viene indicata e a volte imposta dal legislatore la necessità di rendere gli atti e i bilanci accessibili e chiari a tutti, in modo da scongiurare che si possano mettere in atto sotterfugi, che si possano dichiarare delle cose e farne altre, che si possano conseguire guadagni illeciti senza che ne rimanga traccia.
Nella nostra Società, sempre più complessa, non è facile fare emergere la trasparenza assoluta, anche solo per la diversità di codici linguistici propri di ogni sistema di classe e di settore. L’errore che non si deve compiere è quello di leggere dietro ad ogni atto scritto, dietro ad ogni discorso o rendiconto economico qualcosa di losco, di illecito, trascinando pericolosamente tutti verso un clima di sospetto generalizzato. Questo perché una società non può basarsi sul sospetto, perché se si finisce di sospettare di principio di tutto, i rapporti sociali diventano tesi, estenuanti e tali da non produrre risultati apprezzabili, perché vale il principio che se c’è del marcio in ogni cosa, non c’è del marcio in nessuna cosa.
C’è però un dovere di trasparenza di coloro che hanno delle responsabilità nelle vicende politiche e amministrative della nostra società, volta a rendere accessibile a tutti i cittadini la purezza dei propri intenti e ad escludere la gestione arbitraria delle risorse collettive.
Quando, invece, si prende atto che non vengono pubblicati, nonostante gli obblighi di legge, i contenuti economici dei contratti, che vengono secretate relazioni e pareri che vertono sugli stessi diritti di coloro che non possono accedervi, che mentre si invita qualcuno alla collaborazione si compiono atti volti a danneggiarlo, che si organizzano tavoli di contrattazione a cui non si invitano tutte le parti, si ha inevitabilmente l’impressione che chi agisca voglia nascondere qualcosa.
Quando qualcuno parla sempre in prima persona, cerca sempre di giustificare se stesso, attribuendo sempre le responsabilità agli altri, dà l’impressione di perseguire ad ogni costo i propri interessi e di voler occultare qualcosa agli altri.
Quando invece qualcuno si rende disponibile al confronto, al dialogo alla pari, all’accesso ad atti e documenti, dimostra di non avere alcun interesse personale da nascondere, di mettere al di sopra di tutto il bene comune.
Quando si incontrano persone che agiscono così, i sospetti si dileguano e fiorisce quella fiducia senza la quale nessuna amministrazione e nessun buon governo sono possibili.
La TRASPARENZA è infatti possibile solo quando si parte da una sincera buona volontà di essere onesti e di servire davvero gli altri.

martedì 19 novembre 2019

IL CONSIGLIO COMUNALE DECRETA LA FINE DELLA STS


Lo scorso 18 Novembre 2019, è stata approvato in Consiglio Comunale il Piano di Riequilibrio finanziario pluriennale che prevede, a fronte di un’esposizione debitoria di € 48.550.156,81, oltre all’aumento di molte tasse e tariffe dei servizi, l’esternalizzazione di alcuni servizi della STS, l’internalizzazione degli altri, e in sostanza, la messa in liquidazione della STS Azienda Speciale.
Mentre il Consiglio approvava questo piano definito di “lacrime e sangue”, i lavoratori della STS hanno protestato sfilando in corteo da Piazza S. Pietro a Piazza Marconi, dove ha avuto luogo la manifestazione organizzata dal Comitato Co.Ra.La.S. I lavoratori successivamente sono stati presenti come auditori in Consiglio Comunale, dove hanno dovuto assistere alla decisione della maggioranza di mettere la parola fine sulla STS Multiservizi, che da quindici anni presta servizi per la Città di Frascati.
L’opposizione si è espressa negativamente sul Piano, rilevando come le tempistiche con cui gli è stato presentato, il pomeriggio del 14 Novembre, non consentissero delle disamine accurate ed evidenziando come lo stesso piano dei riequilibri fosse completamente sfornito dei dati economici su cui si doveva invece fondare. In particolare, in riferimento alle esternalizzazioni o internalizzazione dei servizi della STS, non venivano indicati i costi dell’Azienda Speciale, né i risultati dell’indagine di mercato, indicando solo i risultati di un’operazione a cui mancavano i dati di partenza e lo svolgimento del procedimento.
Alcuni interventi dell’opposizione hanno segnalato che il costo dei servizi della STS, oggetto dell’analisi del Piano dei riequilibri, da cui deriva il progetto dell’esternalizzazione e dell’internalizzazione dei servizi, non è inserito nel contratto in essere tra STS e Comune e che le schede economiche, sulla base delle quali la STS fattura al Comune, mai pubblicate, riportano le spese dell’Azienda nel 2017, prima quindi, che tali spese venissero riviste dal piano di risanamento e dalla Deliberazione di Giunta Comunale n. 59 del 28/03/2019, che ha ridotto l’importo del contratto di servizi di 1.902.598,16. In altre parole, le spese dell’Azienda Speciale prese a comparazione con ipotesi di esternalizzazione sono superiori rispetto al dato effettivo, inoltre, sono falsate da costi che dovrebbero essere del Comune e che invece anticipa la STS, come quelli per le utenze degli impianti sportivi, che vengono ripartite come spese generali su tutti i servizi.
I Consiglieri di Maggioranza, nei loro interventi, rendevano noto che non avevano letto e compreso perfettamente il piano di riequilibrio, che erano fortemente preoccupati e dispiaciuti per i dipendenti della STS, ma che, per una questione di coscienza nei confronti della Città, erano costretti a votarlo.
Il clima del Consiglio Comunale assumeva toni diversi da quelli tipici della politica, richiamando le tematiche introspettive affrontate in queste settimane: la STORIA, la COSCIENZA, la RESPONSABILITA’.
La STORIA veniva affrontata dal Sindaco Mastrosanti, che faceva un ampio excursus di tutte le vicende della STS, evidenziando soprattutto i comportamenti non legittimi di alcuni amministratori del passato, ammettendo finalmente di avere avuto un ruolo attivo in molte delle decisioni assunte per la STS, in qualità di suo Presidente e di Assessore, ammettendo anche che avrebbe potuto avere un’incidenza maggiore su alcuni errori del passato quando era in opposizione.
La RESPONSABILITA’ veniva richiamata da tutti i Consiglieri di Maggioranza intervenuti, compreso l’Assessore Marziale, che finalmente si rendevano conto che, anche se 48.550.156,81 di euro di passività non potevano essere ricondotti all’operato di due anni e mezzo di amministrazione, se ne prendevano la responsabilità per quota parte, per avere magari troppo spesso votato senza particolare cognizione di causa un provvedimento non corretto, ma riconoscendo che, se tale era la somma di cui l’Amministrazione risultava in debito, evidentemente qualcuno aveva commesso errori, di cui alcuni potevano essere a loro attribuiti. Sulla stessa linea anche il discorso del Presidente del Consiglio Franco D’Uffizi che, abbandonata la posizione dal banco della Giunta e rientrando tra i banchi della maggioranza, ammetteva di avere avuto in mattinata grossi dubbi sull’approvazione di questo piano, sia per la gravità delle conseguenze sulla cittadinanza e sui lavoratori della STS, sia sulla scarsa trasparenza dello stesso, rivelando che l’interruzione di quasi due ore del Consiglio era dovuta alla discussione che aveva sollevato lui stesso e annunciando di aver deciso, proprio per sottolineare la sua assunzione di responsabilità, di rassegnare le dimissioni da Presidente del Consiglio Comunale.
Tutti i discorsi richiamavano la preoccupazione dei Consiglieri per i lavoratori della STS e la giustificazione del proprio operato personale, venendone fuori anche qualche inopportuno richiamo alla paura di incontrare per la città in cui vivono e circolano alcuni di questi.
La COSCIENZA diveniva di nuovo tema comune dei Consiglieri, del Sindaco e della Giunta nell’affermare che, nonostante tutto, la coscienza li richiamava ad approvare un piano che, seppur doloroso, se pur poco chiaro, si rendeva necessario per evitare conseguenze peggiori.
Il Consiglio Comunale del 18 Novembre 2019, verrà ricordato certamente per l’emotività che molti consiglieri manifestavano, camminando in ansia da un lato all’altro dell’aula consigliare, quasi ricordando l’immagine di chi aspetta notizie fuori dalla sala parto e raccontando la lacerazione interiore che li aveva infine condotti a votare il piano di riequilibri.
L’Assessore Gori, un po' discosto da tutto questo clima commovente, interveniva per dare gli opportuni chiarimenti tecnici sul testo del piano e per indicare a voce grossa e decisa che era l’unica soluzione da adottare, addirittura rivolgendosi alla platea dei lavoratori, che non poteva rispondergli,  per chiedere se gli stessi sarebbero invece in grado di fornire delle alternative di fronte alla difficile gestione della STS, per la quale ammetteva, anche lui evidentemente contagiato dal clima delle ammissioni di responsabilità,  di averle affibbiato la definizione di “cancro”, di cui i dipendenti si erano tanto risentiti.
Dopo le dichiarazioni di voto, che vedevano l’approvazione a maggioranza del piano dei riequilibri, nonostante nessuno si fosse erto in difesa dei suoi contenuti e della sua chiarezza in termini di dimostrazione tecnica, i lavoratori della STS lasciavano il Consiglio dopo aver regalato un applauso a chi, se pur tanto commosso e preoccupato,  se pur tanto pentito  di avere in passato assunto decisioni superficiali senza comprendere i contenuti documentali degli atti del Consiglio, oggi, nuovamente, si esprimeva per via di una corrente di appartenenza e non certo per una convinzione di coscienza individuale.
La storia è maestra di vita quando, attraverso l’individuazione di responsabilità e colpe, consente di non commettere nuovamente gli stessi errori, quando ci rende migliori di come siamo stati.

domenica 17 novembre 2019

LA COSCIENZA E LA RESPONSABILTA’


Domani 18 Novembre, finalmente la STS protesta per tutti i provvedimenti e le condotte ingiuste, scorrette, denigratorie poste in essere da chi governa la città di Frascati.

Abbiamo dovuto lottare anche solo per arrivare fino a qui, a poter affermare di avere una DIGNITA’ DA DIFENDERE. Siamo lavoratori, gente semplice, ma abbiamo capito dove vogliono arrivare i grandi professionisti che hanno studiato i bilanci, i piani di risanamento, di riequilibrio…vogliono cancellare la Nostra Azienda e fare affari con i nostri servizi!!!

I servizi sono i nostri, perché sono i servizi a cui lavoriamo e per i quali da 15 anni ci prodighiamo, fino a sentirli come una costante della nostra vita, dei nostri pensieri, dei nostri problemi. I servizi sono dei cittadini di Frascati, a cui spetta il DIRITTO di ottenere un trattamento migliore di quello che gli è stato riservato.

Il piano di riequilibrio in corso di approvazione elimina la STS, per cercare sul mercato ipotetiche migliori condizioni, per presunti risparmi, per incogniti risultati, aumentando contemporaneamente tasse e tariffe dei servizi, rendendo la città ostaggio per venti lunghissimi anni.

Di chi sono le colpe? Di quelli che c’erano prima, di quelli che ci sono ora, di quelli che ci sono sempre stati! l’unica cosa certa è che lo pagheranno quelli che ancora non ci sono, che ancora devono nascere e che subiranno le conseguenze di quello che domani decideranno i Consiglieri Comunali.

Ci auguriamo che chi voterà domani in Consiglio Comunale questo piano rifletta bene sulle conseguenze che esso avrà sui cittadini, sul futuro di 100 famiglie, sulle conseguenze per la Citta di Frascati.

Ci auguriamo che questi Signori Consiglieri, a cui i cittadini hanno accordato la loro fiducia, abbiano un’ETICA, una COSCIENZA, UN SENSO DI RESPONSABILITA’, quando domani dovranno approvare in Consiglio Comunale un provvedimento che potrebbe cambiare le sorti di così tante persone.


IL COMITATO Co.Ra.La.S.

sabato 16 novembre 2019

LA STORIA, LE COLPE, L’IPOCRISIA, IL SILENZIO



Si parla di STS e inevitabilmente si parla di STORIA. La storia della STS è di nuovo l’incipit del discorso del Sindaco Mastrosanti nel Consiglio Comunale dello scorso 12 Novembre, quando dice “la storia non serve per capire di chi è la colpa”. 

“La storia è maestra di vita” dicevano i nostri avi, per dire che dagli errori del passato si può imparare a non sbagliare di nuovo nello stesso modo, si può evitare di ripetere le stesse tragedie. Dagli avvenimenti del passato, infatti, si traggono lezioni che ci dovrebbero far diventare migliori di quel che siamo stati.

 All’errore consegue necessariamente l’attribuzione di una COLPA, se si accetta che esista un concetto di responsabilità delle azioni.  Lo stesso Sindaco ricorda nel suo discorso che “quando si opera per il pubblico ci vuole coscienza e responsabilità”.

Nel controbattere alla minoranza, che durante il Consiglio aveva contestato i provvedimenti per l’esternalizzazione dei servizi e per la messa in liquidazione della STS, che saranno contenuti nel piano dei riequilibri del Comune in approvazione il prossimo 18 Novembre, il Sindaco tirava in ballo, inoltre, il concetto dell’IPOCRISIA.

Ipocrita ha definito il gesto degli schieramenti di opposizione di strumentalizzare i lavoratori della STS, tra l’altro presenti in Consiglio Comunale, esclusivamente per ottenere dei consensi politici, riferendosi invece agli stessi lavoratori come mossi da valutazioni emotive causate dalla preoccupazione di perdere il posto di lavoro e liquidati come dei fantocci nelle mani dei politici di opposizione che li avrebbero convinti a credere in una ricostruzione errata della storia dell’azienda in cui lavorano. Perché quello che invece è una constatazione oggettiva, secondo Matrosanti, è che l’Azienda Speciale nell’agosto 2015 è “nata morta”.

L’azienda è nata morta, secondo la sua disamina, perché in due anni avrebbe accumulato un disavanzo di bilancio di quasi 2.000.000 di euro, per i debiti verso i fornitori delle farmacie, per l’assunzione di risorse lavorative in eccesso, per l’attribuzione di superminimi troppo alti ad alcuni dipendenti, a cui sarebbe stato riconosciuto lo stesso livello contrattuale di un funzionario del Comune, il tutto durante quella breve parentesi tra Luglio 2015 e Giugno 2017 in cui lo stesso Mastrosanti, pur presente sulla scena politica, non ricopriva incarichi in STS, nella Giunta o nella maggioranza Consigliare. 

Il Sindaco passava a fare l’elenco delle azioni compiute dalla sua amministrazione per ridare vita alla “creatura morta”. Riconosceva i meriti del piano del risanamento e del nuovo contratto di servizi, finalmente remunerativo dei costi dell’Azienda, dichiarando ,erroneamente, di averli fatti approvare a fine 2017, invece che a dicembre 2018 e dimenticando di dire di non aver fatto sottoscrivere il contratto e di non avere dato applicazione al piano di risanamento, già approvati a Marzo 2018 dal Consiglio Comunale, sorvolando sul fatto che il piano di risanamento e il nuovo contratto, definiti come strumenti per gli equilibri economici dell’Azienda, non fu applicato anche nel primo semestre del 2018, producendo quindi un’ulteriore semestre di perdite. Sempre in merito al nuovo contratto, con cui il Comune si impegnava a corrispondere alla STS i costi dei servizi, mentre se ne riconosceva i meriti, il Sindaco diceva che lo stesso contratto aveva aggravato il bilancio del Comune.  Parlando delle farmacie, che avevano accumulato debiti verso le ditte distributrici di farmaci, minimizzava il danno causato dalla decisione di smettere di effettuare acquisti e di tenere le farmacie aperte ma senza prodotti da vendere, dichiarando che l’incidenza dell’agio delle vendite non era poi così rilevante. Dimenticava però di presentare, a riprova della sua analisi, le relazioni sull’andamento di bilancio delle farmacie nel periodo 2017, 2018 e 2019, che avrebbero invece dimostrato, come è logico, una perdita economica grave nel 2019 rispetto ad un più che valido utile di esercizio degli anni precedenti. Dimenticava di dire inoltre che la STS vanta da sempre un credito elevato nei confronti del Comune e che la mancata riscossione delle fatture per i servizi prestati all’Ente ha impedito di pagare i fornitori delle farmacie. Ci sarebbe poi da verificare la regolarità dell’espletamento delle procedure di gara per l’approvvigionamento dei farmaci, che sembra siano andate deserte, avvenute attraverso centrali di committenza la cui individuazione lascia seri dubbi. Ovviamente questi temi non sono mai stati oggetto di dibattito o di tavoli di concertazione.

Il contenuto del suo discorso non doveva suonare al Sindaco contraddittorio o ipocrita, se proprio di ipocrisia accusava i Consiglieri di minoranza che, nel raccontare le vicende attraverso le quali era stata affossata ad arte la STS, sostenevano i lavoratori contro la decisione di liquidare l’Azienda.

 Il Sindaco chiedeva alla platea di usare un po’ di sano realismo e di onestà intellettuale volta a riconoscere che i costi della STS, pari a 5.500.00 euro l’anno, sono insostenibili per il Comune, non indicando però la quantità dei servizi che la STS svolge per il Comune e quali sarebbero invece i costi ricorrendo alle esternalizzazioni. Mastrosanti, infine, arrivava ad accusare la minoranza di non avere raccontato la verità ai dipendenti in merito alla insostenibilità dei costi e chiedendo quasi dei riconoscimenti per averla tenuta in vita, nonostante tutto, per due anni e concludendo che “dare tutto a tutti” è di certo un errore.

Il Sindaco Mastrosanti è quindi deciso, dopo avere attribuito la colpa esclusivamente a “chi c’era prima”, pur dicendo che la storia non serve ad attribuire le colpe, ad esternalizzare i servizi della STS e a seppellirla definitivamente, visto che la considera una “creatura nata morta”.

I Consiglieri di maggioranza, che hanno assistito a tutto il dibattito sulle sorti della STS in SILENZIO, voteranno il 18 Novembre il piano dei riequilibri con cui si pone fine all’Azienda di servizi del Comune di Frascati e con cui si aumentano tutte le tasse e le aliquote dei servizi per i cittadini? Decideranno di applicare un piano di lacrime e sangue i cui effetti verranno pagati dalle future generazioni per i prossimi venti anni? Si disporranno con il proprio voto a consegnare a chi verrà dopo una Città in declino, in cui non si potrà più investire per migliorare? Ritengono i Consiglieri di maggioranza veramente corretta l’analisi dei fatti presentata dal Sindaco? Credono con certezza che non esistessero e non esistano tutt’ora soluzioni per gestire la STS come un’azienda sana e come una risorsa per la Citta? Sono così convinti che i servizi verranno gestiti da altre aziende con maggiori standard di qualità e che si produrrà risparmio? Sono tutti convinti che la STS sia una creatura morta? Perchè tutto quel SILENZIO di fronte agli attacchi della minoranza?

Si tace per tanti motivi: per consenso, perché non vale la pena parlare, perché tanto non si può cambiare, per rassegnazione, perché dissentire è difficile. Certo è, però, che uscire dal SILENZIO e dissentire da qualcosa che si ritiene in coscienza non corretto, indipendentemente dal ruolo che si ricopre e dalle aspettative di chi è gerarchicamente sopra di noi, è ciò che rende un essere umano libero dei propri pensieri. 

Il Comitato dei Lavoratori della STS

Co.Ra.La.S.

mercoledì 13 novembre 2019

Se il Popolo si alza...


LA DEMARCAZIONE TRA IL BENE E IL MALE…NON TUTTO PUO’ ESSERE OGGETTO DI POLITICA


Si è arrivati oggi a dover ascoltare cose che non possono essere oggetto di discussione. Esistono e devono esistere, per rispetto della dignità, argomenti su cui non c’è spazio per l’opinionismo. Di una di queste cose siamo stati testimoni oggi noi lavoratori della STS e soci del Comitato Co.Ra.La.S.
Ieri è stato finalmente ratificato presso la Prefettura di Roma l’accordo tra Sigle Sindacali, Dirigenza Aziendale e Amministrazione Comunale per la riduzione del costo del personale della STS, posto come condizione per il pareggio del bilancio 2019, il cui mancato raggiungimento avrebbe comportato ex lege la liquidazione dell’Azienda.
I dipendenti hanno dovuto lottare addirittura affinchè questa misura, volta a tagliare parte del loro salario e della tredicesima, fosse adottata attraverso le formule di garanzia previste dal diritto sindacale. La soluzione prospettata dall’Azienda, infatti, era quella di far firmare ai dipendenti dei contratti part time, prospettando in alternativa il licenziamento.
Ciò che rende paradossale la questione è che i dipendenti hanno dovuto accettare l’ennesima riduzione del loro salario ben consapevoli che, se questo sacrificio era indispensabile a scongiurare la liquidazione della loro azienda sul fronte del bilancio in pareggio, non poteva in alcun modo impedire i provvedimenti di indirizzo politico già adottati con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 185 del 04/11/2019. Questo atto ha previsto l’esternalizzazione della maggioranza dei servizi affidati alla STS e ha prospettato la possibilità della messa in liquidazione dell’azienda, “laddove in corso di predisposizione del piano di riequilibrio, dovesse rendersi necessario, di operare ulteriore razionalizzazione della spesa”. Il piano di riequilibrio verrà presentato e votato in Consiglio Comunale il 18 Novembre ed è evidente che esso, già pronto, conterrà le motivazioni per procedere alla liquidazione della STS.
Oggi i dipendenti della STS e soci del Comitato Co.Ra.La.S. hanno assistito allo svolgimento del Consiglio Comunale, dove si discuteva un’interrogazione ed una mozione relativa alle vicende della disapplicazione del piano di risanamento attualmente in corso. Tale vicenda è stata innescata dalla nota del Direttore Generale Nicolò Critti del 27 Settembre, con cui, dichiarando concluso l’accordo sul ricorso ad un ammortizzatore sociale (F.I.S.), ripristinava orario e salario pieno dei dipendenti. A tale comunicazione conseguiva una nota interlocutoria di 54 dipendenti, ancora senza risposta, con cui si ricordava che il piano di risanamento in corso di validità prevedeva la riduzione del 10% del costo del personale per tutto il 2019 e 2020. Il C.d.A della STS, senza prima cercare un accordo con i Sindacati, il 4 Ottobre, deliberava di applicare la riduzione del 20% della paga e delle ore di impiego del personale dal 20/10/2019 al 31/12/2019 e del 10% dal 01/01/2020 al 31/07/2020 attraverso la sottoscrizione, da parte dei lavoratori, di contratti part time. Ne conseguiva l’intervento dei Sindacati che attivavano le procedure per la conclusione di accordi in rispetto delle norme giuslavoriste di fronte al Prefetto.
Durante il Consiglio Comunale del 12 Novembre i Consiglieri di opposizioni hanno manifestato tutte le loro perplessità di fronte a quello che ormai appare palesemente a tutti come un attacco alla società di servizi del Comune di Frascati, dovendosi trovare a discutere anche l’ipocrita tentativo della maggioranza di presentare un ordine del giorno volto a prospettare soluzioni per la garanzia del reimpiego dei dipendenti della STS.
Tale ordine del giorno, che interveniva oggi, a distanza di cinque giorni dall’approvazione del piano di riequilibrio del Comune, dopo mesi di totale silenzio sulle possibili garanzie di reimpiego dei 100 dipendenti della STS a seguito delle esternalizzazioni dei servizi, indicava tre possibili soluzioni, quali la costituzione di una nuova multiservizi tra più Comuni, l’affidamento ad un altro soggetto pubblico, l’inserimento negli atti di gara della clausola sociale. Tali soluzioni apparivano extemporanee e assolutamente inefficaci, visto che, secondo recenti pareri e linee guida, la clausola sociale non può essere considerata vincolante per l’aggiudicazione delle gare. Tale proposta della maggioranza si configurava come un tentativo estremo di difesa dall’accusa di non avere considerato nelle proprie linee politiche la garanzia dei lavoratori della STS e l’ennesima mancanza di rispetto verso chi da tanti anni presta il proprio servizio per i cittadini di Frascati.
Ciò che oggi a più voci veniva richiesto a questa maggioranza, ammutolita di fronte ai soci del Comitato presentatisi in massa in Consiglio Comunale e di fronte ai discorsi di un’opposizione che li accusava di non avere, oggi come nel passato, rese trasparenti le intenzioni relative alla sorte della STS, era la SINCERITA’. La sincerità di raccontare il contenuto di quel piano di riequilibrio che certamente è già pronto e conosciuto e che senza ombra di dubbio decreta la messa in liquidazione dell’Azienda. Si chiedeva ai Consiglieri di maggioranza di avere la CORRETTEZZA, perlomeno, di ammettere che si era già deciso per la messa in liquidazione e con quali motivazioni. Nessuno è intervenuto. Nell’assordante silenzio della maggioranza si sono avvicendati tutti gli interventi dei Consiglieri di opposizione previsti da regolamento. Questo ha impedito lo svolgimento di un contraddittorio tra le parti, così come è stato sempre impedito in questi ultimi anni la trattazione della questione della STS in un contesto democratico, essendo state negate le commissioni di inchiesta, i tavoli di confronto, la trasmissione di atti e bilanci, essendo addirittura stata negata la pubblicazione della relazione della KPMG sulle criticità gestionali  dalla STS, nonostante tale relazione fosse stata pagata con le risorse della STS e nonostante sulla sua pubblicazione fosse stata approvata all’unanimità una mozione in un Consiglio Comunale.
Il Sindaco Mastrosanti ha aspettato mentre, impegnato nella scrittura, evitava di incrociare lo sguardo dei presenti, l’ultimo intervento previsto dal regolamento,  per poter iniziare il suo monologo che, con rammarico, i soci del Comitato non hanno potuto ascoltare, perché i lavoratori e soci del Comitato Co.Ra.La.S. hanno sentito la necessità di abbandonare l’aula non appena il Sindaco ha iniziato a parlare accusando di ipocrisia e di strumentalizzazione di un problema sociale i Consiglieri di opposizione, dichiarando che in quello che era stato detto in aula ravvedeva un tentativo semplicista di opporre le forze del bene a quelle del male e riconducendo la presenza per più di tre ore dei lavoratori in quell’aula ad un semplice impulso emotivo, dettato dalla preoccupazione per le loro sorti. Quando ha preso piede il discorso sulla storia e sulle colpe di chi c’era prima il Comitato ha deciso di non poter più tollerare oltre.
Esiste un limite oltre il quale comportamenti, anche se provenienti da soggetti politici, non possono essere tollerati. Esiste un limite oltre il quale nessuno può essere oltraggiato dall’ipocrisia di discorsi che vogliono far passare per discutibile la demarcazione tra il bene ed il male.   Non tutto può essere oggetto di opinione e linea politica. Esistono principi che devono essere condivisi da tutti. Si può anche discutere e accettare che per il bene di 20.000 cittadini sia necessario sacrificare 100 dipendenti di un’azienda definita “un cancro”, purché vengano fornite finalmente argomentazioni, numeri e dati concreti, purché si dimostri di avere percorso tutte le strade per evitare tali drammatici provvedimenti.
Quello che invece non può essere ridotto nell’ambito del “come la si pensa” sono la sincerità, la correttezza, la lealtà, la trasparenza, l’onestà, che oggi sono state invocate a più riprese ed invano da parte dell’opposizione e dei cittadini e lavoratori presenti nell’aula del Consiglio Comunale.
Oggi si chiedeva alla maggioranza che sta governando la Città di Frascati di ammettere che un piano per la messa in liquidazione della STS già esiste e di rendere noti i calcoli che hanno condotto a tale dolorosa decisione. Si è dovuto assistere invece all’ennesimo tentativo di salvare la faccia con una proposta inattuabile per la garanzia dei lavoratori, evidentemente elaborata all’ultima ora e all’ennesimo discorso vuoto sulla colpa di chi c’era prima e sulla possibilità, addirittura, di mettere in discussione che esiste un bene ed esiste un male.  Il bene ed il male sono concetti comuni a tutti, altrimenti non esisterebbe una società e un ordinamento giuridico.
I lavoratori del Comitato Co.Ra.La.s. vogliono difendere quei principi da questo attacco e per questo sono disposti a lottare uniti.


D'ACCORDO???!!!

In data 11/11/2019 è stato firmato dalle sigle sindacali e dai vertici Aziendali STS dinnanzi il Prefetto di Roma, l 'accordo per la riduzione del 20% del costo del personale per le mensilità di Ottobre, Novembre, Dicembre (in luogo del 10% del piano di risanamento) al fine di salvaguardare gli equilibri di bilancio 2019 e scongiurare la liquidazione della STS.

Nonostante l 'ennesimo sforzo, da parte dei dipendenti, il rischio liquidazione ed esternalizzazione è sempre più concreto.

Oltre a questo, come se non bastasse, si deve registrare l'ennesima mancanza di RISPETTO, in quanto, nonostante i Sindacati di fronte al Prefetto nel precedente incontro del 24/10/2019, abbiano richiesto anche la partecipazione del management aziendale, nonchè dell'Ente, per ottenere il raggiungimento del pareggio di bilancio mediante la decurtazione dei LORO emolumenti,
 QUESTO NON ACCADRA'!

COME SPESSO,  INVECE, ACCADE  NEL BEL PAESE, SARANNO I LAVORATORI ED I CITTADINI A PAGARE PER LE SCELTE DELLE ECCELLENTISSIME PROFESSIONALITA', PARTITE, ADDIRITTURA DAI POSTI PIU' REMOTI DELL'ITALIA E GIUNTE SINO ALLA NOSTRA  FRASCATI, CON L'OBIETTIVO, ASSAI AZZARDATO, DI FARLA VOLARE IN ALTO!



RISULTATI??? 

SERVIZI MINIMI ESSENZIALI PER I CITTADINI, UN'AZIENDA LE CUI CONDIZIONI SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI ED UNA FRASCATI INDISCUTIBILMENTE PIU' POVERA E RIDIMENSIONATA !

COSA DIRE A QUESTI GRANDI PROFESSIONISTI???

COME NON PROPORRE LORO PERSINO UN AUMENTO PER GLI ENCOMIABILI SERVIGI RESI ALLA CITTADINANZA??? 

 👏👏👏

INDUBBIAMENTE NOI FRASCATANI SIAMO NOTI PER ESSERE OSPITALI, 
MA COSI', STATE DECISAMENTE ESAGERANDO!!!

😠

Apri Link:


DIRETTORE GENERALE STS
GIOCO 1 - TROVA LE DIFFERENZE TRA I VARI DIRETTORI GENERALI CON E SENZA PIANO DI RISANAMENTO AZIENDALE!!!



DIRIGENTE ALLE PARTECIPATE DEL COMUNE DI FRASCATI

           
                 SPECIFICA DELLA RETRIBUZIONE LORDA ANNUA
        ANNO 2019

Nome e cognome:  Dott.ELPIDIO BUCCI

Retribuzione annuale:

Retribuzione fissa euro 43.625,66 

Retribuzione di posizione euro 30.997,64

SPECIFICA DELLA RETRIBUZIONE LORDA ANNUA

      ANNO 2018 – Assunto il 07.12.2017

Nome e cognome: ELPIDIO BUCCI

Retribuzione annuale:

Retribuzione fissa euro 43.625,66 

Retribuzione di posizione euro 19.882,91


GIOCO 2 - Non ci credi????

Apri Link:


https://trasparenza.comune.frascati.rm.it/archivio3_personale_0_51427_50_1.html





lunedì 11 novembre 2019

DOMANI...GIORNATA DURA!!!


Giornata di grande impegno quella di domani 11 Novembre 2019.

E’ previsto per domani 11/11/2019, alle ore 12,00, l’incontro in Prefettura avente l’obiettivo di ratificare tra Azienda e Sigle Sindacali l’accordo per la riduzione del costo del personale rivelatosi necessario per ottenere il pareggio di bilancio 2019 della STS Asp.  Va ricordato che tale situazione di emergenza veniva a galla solo dopo che i dipendenti, in risposta alla comunicazione con cui il Direttore il 27/09/2019 comunicava la conclusione della riduzione oraria, con una nota indirizzata al Direttore, al Presidente, ai Consiglieri Comunali, agli R.S.U. e alle Sigle Sindacali, chiedevano chiarimenti circa la reale situazione economica e finanziaria in cui versava l’azienda ed in particolare in merito alla disapplicazione del piano di risanamento approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 91 del 16/11/2018, che prevedeva la riduzione del 10% dell’orario di lavoro e relativa retribuzione per tutto il 2019 e 2020. Le preoccupazioni dei dipendenti nascevano dall'analisi delle stimate minori entrate dell’Azienda nell'anno 2019, dovute al mancato approvvigionamento delle farmacie e alla riduzione da parte del Comune del compenso del contratto di servizio della STS, pari ad € 1.902.598,16, derivante dall'applicazione della Deliberazione della Giunta Comunale n. 59 del 28/03/2019.
I dipendenti chiedevano quindi se il mancato rinnovo dell’accordo con i sindacati per il ricorso alla riduzione del costo del personale facesse tornare in vigore la dichiarazione di esubero dello stesso e in caso per quante risorse, se il piano di risanamento fosse stato disapplicato per altre voci di riduzione della spesa, oltre a quella del personale e di ottenere la proiezione del bilancio della STS a Settembre 2019, al fine di comprendere le ragioni della cessata necessità del sacrificio economico del personale per il risanamento dell’Azienda.
Il Direttore non ha mai risposto a tale comunicazione e ai suoi puntali quesiti, mentre si sono resi necessari due incontri con i Sindacati, due incontri di C.d.A., un incontro tra Sindaco, Vicesindaco, C.d.A. Azienda, Sigle Sindacali e Comitato, due assemblee del personale, un incontro presso la Prefettura per addivenire ad un nulla di fatto, se non la proposta da parte dei Sindacati e l’accettazione da parte dell’Azienda, con verbale del 29/10/2019, di una riduzione del 20% del costo del personale per le mensilità di Ottobre, Novembre, Dicembre (in luogo del 10% del piano di risanamento), attraverso un orario multiperiodale, in sostituzione della richiesta del C.d.A. del 14/10/2019,  di trasformazione temporanea dei contratti da full time a part time, estesa, inoltre, nella misura del 10%,  fino al Luglio 2020.
Tale accordo deve essere ratificato domani 11/11/2019 di fronte al Prefetto e in merito alla possibilità che esso possa essere concluso con salvezza dell’Azienda, esistono forti dubbi da parte dei dipendenti per le seguenti ragioni:
1.       nella nota. del 30/10/2019, inviata dal Direttore al Prefetto, alle Sigle Sindacali, al Sindaco del Comune di Frascati e agli RSU, non si evince in alcun modo l’impegno del Direttore alla riduzione del proprio emolumento, nonostante le richieste avanzate dai Sindacati di fronte al Prefetto in data 24/10/2019;
2.       la Giunta Comunale ha deliberato, con atto n. 185 del 04/11/2019, di fornire espresso indirizzo a tutti i Dirigenti, gli Apicali, i titolari di posizione organizzativa e a tutti i Funzionari di predisporre tutti gli atti necessari al fine di ridurre le spesa per molti dei servizi attualmente svolti dalla STS, attraverso la loro esternalizzazione, a mezzo di apposita procedura ad evidenza pubblica e di provvedere, laddove in corso di razionalizzazione della spesa si rendesse necessario, a valutare maggiori economie derivanti anche dalla messa in liquidazione della STS, con la conseguente reinternalizzazione dei servizi, nella diversa misura che sarà ritenuta necessaria al fine di garantire sufficienti standard di risultato.
Gli intenti dell’accordo non appaiono più per nulla chiari, se, nonostante il sacrificio economico che il personale si dispone a compiere per portare il bilancio in pareggio, è volontà dell’Amministrazione Comunale procedere alla liquidazione dell’Azienda.
Questa delibera di Giunta appare in netto contrasto con gli intenti dichiarati dall’Amministrazione Comunale e dalla Dirigenza della STS durante tutti i percorsi di confronto fin qui svolti, anche durante l’incontro dal Prefetto del 24/10/2019, quando si palesavano intenti di aprire da subito tavoli per garantire un futuro all’Azienda, attraverso progettualità che andassero a salvaguardare i dipendenti e l’Azienda stessa, anche attraverso un sempre maggiore efficientamento dei servizi, garantendo ogni sforzo, al fine di risanare l’Azienda, onde evitare la liquidazione della stessa e garantire i livelli occupazionali.
Giunge voce, inoltre, che il Sindaco non sarà presente all’incontro dal Prefetto, poiché impegnato a ricevere i commercianti di Frascati che domani, dopo aver chiuso i propri esercizi, andranno in corteo di protesta fino al Comune, dove verrà ricevuta una loro delegazione, al fine di trattare le motivazioni per le quali ritengono colpevole questa Amministrazione di non aver promosso il commercio a Frascati.
Quanto appena raccontato pone i lavoratori del Comitato Co.Ra.La.S. in uno stato di sconcerto e preoccupazione, unito alla consapevolezza che, se non si può fare altro, è arrivato il momento di protestare in tutte le forme consentite dalle leggi e di raccontare cosa sta succedendo nella STS Azienda Speciale e nella Città di Frascati, nell’intento di difendere, almeno, la propria dignità.
Quindi domani giornata difficile per il Sindaco Mastrosanti, il sostituto che delegherà di presentarsi dal Prefetto, il Direttore Generale e Il Presidente della STS, che, in Prefettura, dovranno rendere conto alle rappresentanze Sindacali e agli RSU di quanto da loro fatto e dichiarato fino ad oggi in merito alla STS Asp e ai suoi dipendenti.





venerdì 8 novembre 2019

LE COLPE DI CHI C' ERA PRIMA.


Non ci sono dubbi che quello che viviamo nel presente è il frutto di ciò che è stato nel passato, così come quello che facciamo accadere oggi lascerà le sue tracce nel domani. 
Noi tutti siamo il frutto di ciò che è accaduto prima di noi e lasceremo in eredità le conseguenze delle nostre azioni a chi verrà dopo di noi. Questa è una legge a cui non può sottrarsi nessun essere vivente. 
Vivere il presente, ammettendo di determinare gli eventi che, frutto delle azioni passate, sono anche la causa degli eventi futuri, è allo stesso tempo una responsabilità di tutti. 
Nessuno di noi potrà per tutta la vita attribuire la responsabilità delle proprie azioni a quello che ci è stato lasciato, né potrà esimersi dal dovere di consegnare a chi verrà dopo di noi i risultati del proprio operato. 
Inutile dire che la colpa di chi c’era prima viene usata sempre più spesso come giustificazione, anche da chi ha fatto parte di quel prima, inutile dimostrare con prove certe e inconfutabili che chi parla era nella condizione di cambiare le scelte sbagliate del passato, perché questi ormai sono fatti noti a tutti. 
Si sono scritte troppe parole in questi giorni per attribuire sempre le colpe agli altri, troppe poche per ammettere di avere e di avere avuto delle RESPONSABILITA’. La responsabilità è diventata un concetto anacronistico e difficile da trattare, soprattutto nei contesti dei social e nella frenesia linguistica che sempre più spesso si utilizza. Parlare di responsabilità proprie o degli altri richiede attente analisi, tempo, oggettività e soprattutto coraggio. Ammettere di avere commesso degli errori, anche a causa delle difficoltà tramandate dal passato, ma errori comunque, ragionare su di essi e decidere di riparare, per evitare che di questi errori facciano le spese quelli che verranno dopo, che potranno nuovamente utilizzare gli stessi argomenti, in un infinito circolo vizioso, può rendere impopolari, ma certamente rende evidente che chi ha agito, anche sbagliando, lo ha fatto con onestà. Negare gli errori, nascondersi per sempre dietro la difficoltà che ci si è trovati a gestire per colpa degli altri, continuando a generare disastri che dovranno risolvere sempre gli altri, al contrario, non può che essere il segnale di un intento scorretto.
Viene in mente la storia raccontata in un film americano (Traffic), che rende bene il concetto: 
Quando fu cacciato, Krushev scrisse due lettere al suo successore e gli disse: “Quando ti troverai in un grosso guaio, apri la prima lettera e sarai al sicuro. Quando ti troverai di nuovo in un guaio, apri la seconda lettera”. Presto quello si trovò in un brutto guaio e aprì la prima lettera. Diceva: “Dai tutta la colpa a me”. Diede tutta la colpa al vecchio e la cosa funzionò. Poi si trovò in un secondo guaio e aprì la seconda lettera. Diceva: “Siediti e scrivi due lettere”.
Dovendo rilevare che chi sta governando la nostra Città non ha ancora trovato un modo di uscire dalle difficoltà diverso da quello di dare la colpa al “vecchio”, viene da suggerire: “SIEDITI E SCRIVI DUE LETTERE”.

martedì 5 novembre 2019

LA GIUNTA COMUNALE ESCE ALLO SCOPERTO E DECRETA LA FINE DELLA STS



Quello che è accaduto oggi, con la pubblicazione della Deliberazione della Giunta Comunale n. 185 del 04/11/2019, ha dello sconcertante anche per chi, come noi, da tempo, denuncia l’intento palese di questa Amministrazione Comunale di distruggere la propria Azienda di Servizi.

Con tale Deliberazione, la Giunta si è tolta la maschera e ha dichiarato che da tempo sta lavorando per procedere all’esternalizzazione della stragrande maggioranza dei servizi affidati alla STS, in cui prestano il proprio servizio 100 lavoratori.

Allo scopo di procedere al riequilibrio finanziario, resosi necessario da una gestione economica dissennata, dopo un lungo lavoro di acquisizione di dati e informazioni da parte di Funzionari e Dirigenti Comunali, di cui quello alle partecipate, Dott. Elpidio Bucci, che è stato anche Direttore ad interim della STS, la Giunta ha fornito indirizzo a Dirigenti e ruoli apicali di predisporre tutti gli atti necessari a ridurre le spese, attraverso le esternalizzazioni, dei seguenti servizi:
  • Pulizie Uffici Comunali;
  • Manutenzione ordinaria;
  • Cimitero;
  • Parcheggio;
  • Verde;
  • Gestione Strutture "Museo Civico e Auditorium - Mura del Valadier";
  • Farmacie Comunali;
  • Portineria.

La Giunta ha inoltre fornito indirizzo di provvedere, laddove in corso di predisposizione del piano di riequilibrio dovesse rendersi necessario di operare ulteriore razionalizzazione della spesa, di procedere anche alla liquidazione della STS.

Siamo quindi giunti a mettere la parola fine alla storia  di un’Azienda che, sin dal suo primo insediamento, questa Amministrazione ha definito come un peso e una zavorra, che ha osteggiato con tutti i mezzi a sua disposizione, cercando di ritardare il piano di risanamento, di rendere inefficiente, anche a costo di impedire l’introito di denaro pubblico, ridicolizzando e screditando i suoi dipendenti di fronte alla cittadinanza, mettendo in discussione la legittimità dei loro contratti di lavoro, distruggendo, di fatto, un’ importantissima risorsa della città. Il tutto mentre sperperava denaro pubblico in consulenze esterne per attività non proprio trasparenti, a favore principalmente di ditte in cui sappiamo hanno operato anche personaggi già noti alle Autorità Giudiziarie. Lo stesso piano di riequilibrio pluriennale in corso di predisposizione è stato affidato ad una ditta esterna per l’importo di € 31.000,00 come già dichiarata dal Movimento cinque stelle nell’articolo https://www.ilmamilio.it/c/comuni/19448-i-5-stelle-altre-consulenze-esterne-da-31mila-euro-quando-il-comune-non-ha-soldi-manco-per-la-posta.html.

Contestualmente, la Giunta, mentre sospende i servizi dei cittadini, in attesa che vengano esperite le procedure di gara, incrementa tutte le aliquote e le tariffe dei servizi, trattando i cittadini come nessuno si era permesso di fare finora. Tutto questo senza neanche un’ammissione di responsabilità, continuando ad attribuire le colpe ad altri, se non addirittura ai lavoratori, che sarebbero stati responsabili, secondo le illogiche argomentazioni dell’Amministrazione nella nota “L’Amministrazione Comunale replica al Comitato dei lavoratori della STS” https://www.ilmamilio.it/c/comuni/19535-frascati-l-amministrazione-comunale-replica-al-comitato-dei-lavoratori-della-sts.html, di gestioni fallimentari e di disavanzi di bilancio, nonché di riconoscimenti retributivi extra e di vizi di legittimità dei procedimenti selettivi, che gli accordi sindacali sarebbero stati inidonei a sanare.


Questa delibera di Giunta e i suoi atti preparatori intervengono mentre il Sindaco Mastrosanti ed il Direttore Critti sono impegnati a siglare con le Sigle Sindacali e con la ratifica del Prefetto un accordo per la riduzione del costo dl personale, che aggrava il sacrificio economico dei dipendenti di una percentuale superiore a quella stabilita da un piano di risanamento democraticamente votato dal Consiglio Comunale.

Questo accordo è stato presentato ai dipendenti come la condizione senza la quale non si sarebbe potuto raggiungere il pareggio di bilancio essenziale per evitare la liquidazione dell’Azienda. Negli atti di tale accordo i lavoratori si sono resi disponibili, nonostante le difficoltà in cui tanti di loro versano, a rinunciare a quota parte delle ultime mensilità dell’anno e della tredicesima, mentre risulta palese la volontà del Direttore, nonostante le richieste avanzate dalle Sigle Sindacale, dal Comitato e dal Prefetto, di non decurtarsi in alcun modo gli emolumenti, portando alle sigle sindacali la ridicola offerta di decurtazione del compenso dei membri del C.d.A., che non percepiscono alcun emolumento.

Nonostante tutto questo e nonostante l’impegno espresso dal Sindaco di fronte al Prefetto di voler garantire un confronto per salvaguardare i dipendenti e l’Azienda stessa, oggi la Giunta Comunale ha deciso che procederà alla liquidazione della STS.

I dipendenti della STS e Soci del Comitato Co.Ra.La.S. si sentono oltraggiati, offesi e presi in giro da quanto messo in atto dall’Amministrazione Comunale, non solo per la gravità delle conseguenze per i lavoratori della STS e per i cittadini, ma principalmente per slealtà e la mancanza di RISPETTO manifestata nei confronti di chi avrebbe solo voluto prestare il proprio servizio a favore dei Cittadini del Comune di Frascati.

I Soci del Comitato Co.Ra.La.S. sono pronti a mettere in atto tutte le forme di protesta ammesse dalla legge per difendere la propria DIGNITA’ ed i DIRITTI DI TUTTI I CITTADINI che oggi sono stati gravemente OFFESI dagli stessi soggetti che avrebbero dovuto portare avanti il mandato consegnatogli secondo dei principi di democrazia.

lunedì 4 novembre 2019

Manifesto

  
                                                                               

IL TFR DEI DIPENDENTI



In queste ore concitate di “botte e risposte” tra il Comitato dei Lavoratori Co.Ra.La.S. e l’Amministrazione Comunale, in molti hanno notato su social e blog il richiamo alla questione dei TFR dei dipendenti, elencata tra le tante scorrettezze a danno degli stessi lavoratori e si è deciso in questa sede di fare qualche approfondimento.

Ovviamente non è possibile citare la “secretata” relazione di KPMG che, come tutti sanno, recitandone a memoria i passaggi, aveva messo in evidenza tra le criticità della STS anche tale questione. E’ possibile, tuttavia, desumere dalla lettura comparata dei bilanci di esercizio della S.T.S. S.r.l. e STS Azienda Speciale, che la S.T.S S.r.l. non ha mai corrisposto alla STS Azienda Speciale gli accantonamenti maturati a titolo di TFR e che, quindi, il TFR dei dipendenti non è stato oggetto di compensazione con le poste passive, che invece la STS Azienda Speciale ha corrisposto alla STS S.r.l. in liquidazione, come la cessione di beni mobili.

L’aggiornamento al piano di risanamento allegato al contratto quadro con il Comune di Frascati entrato in vigore il 06/12/2018 prevedeva tra le principali criticità l’incapacità del contratto precedentemente stipulato tra l’Azienda e il Comune di coprire i costi dei servizi, creando nelle annualità 2015, 2016 e 2017 un disavanzo di bilancio, che è stato aggravato fino a raggiungere la cifra di € 1.886.566,29, avendo dovuto accantonare anche il TFR dei dipendenti non versato dalla S.T.S. S.r.l. in liquidazione.

Quel 1.886.566,29 è il disavanzo di bilancio che i dipendenti stanno contribuendo a ripagare con la riduzione dei loro salari, con il risparmio sugli strumenti funzionali ai servizi e con la propria faccia, ogni qualvolta si indica la STS come un azienda fallimentare, in cui lavorano soggetti incompetenti e raccomandati e che gli stessi dipendenti devono difendere dagli attacchi dell’Amministrazione, che continua a ricordare come nel 2017, al momento del loro insediamento, hanno trovato invece di un’azienda “una creatura morta”.

Una domanda sorge spontanea: non poteva l’attuale Amministrazione Comunale, quando nel 2017 si trovò di fronte tali criticità, per la cui emersione pagò quasi 50.000 euro alla KPMG, chiedere la corresponsione dei TFR dei lavoratori alla STS S.r.l. in liquidazione? E KPMG avrà suggerito tale soluzione? Il Comitato Co.Ra.La.S. ha recentemente presentato richiesta di accesso agli atti della relazione KPMG che, se mai verrà accolta, permetterà presto al Comitato di rivelare tali misteri.

Intanto non si può non sottolineare come, di tutte le analisi fatte da KPMG, tra cui appunto la mancata corresponsione dei TFR dei lavoratori dalla S.T.S. S.r.l., l’unica che ha ricevuto gli onori della ribalta è stata la legittimità dei contratti dei dipendenti della STS, per cui si è ritenuto indispensabile spendere, in un momento così critico, ulteriori 4.500 euro per una relazione giuslavorista.

Purtroppo è questo che emerge dalle analisi dei dati e delle relazioni, se pur “secretate” e anche se l’Amministrazione “non può accettare” che i dipendenti formulino nelle loro dichiarazioni “accuse gravi e diffamatorie”, come quelle riportate nelle recenti note del Comitato Co.Ra.La.S., questi sono i fatti, questi i numeri e se mai si volesse fare ulteriore chiarezza basterebbe pubblicare le relazioni per cui è stato utilizzato denaro di tutti i cittadini di Frascati.

domenica 3 novembre 2019

Novità dal web

Aggiunta, al nostro Blog, la nuova pagina "Videos", dove caricheremo tutto ciò che riguarda il mondo STS e non solo...Stay Tuned!!!

https://comitatolavoratorists.blogspot.com/p/videos.html

sabato 2 novembre 2019

Oriana Fallaci cit.


Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.                                               
                                                Oriana Fallaci      

venerdì 1 novembre 2019

IL COMITATO CO.RA.LA.S. PRECISA LE PROPRIE POSIZIONI


In risposta a quanto riportato nell’articolo de Il Mamilio “L’Amministrazione comunale replica al Comitato dei Lavoratori della STS” è inevitabile fare alcune precisazioni:
I lavoratori del Comitato Co.Ra.La.S. hanno voluto pubblicare su questa testata giornalistica il proprio pensiero nella nota https://www.ilmamilio.it/c/comuni/19500-frascati-sts,-questa-mattina-l-assemblea-dei-lavoratori-una-questione-di-rispetto.htm, per chiedere all’Amministrazione Comunale che gli venisse riconosciuto il RISPETTO E LA DIGNITA’ che essi meritano come individui e come lavoratori e devono prendere atto, dalla lettura della nota in replica, che ancora una volta l’Amministrazione Comunale non è disposta a riconoscergli tali diritti. Arroccata su posizioni autoritarie e di disconoscimento di responsabilità, come sempre, l’Amministrazione focalizza l’attenzione sulla gestione antecedente il proprio mandato, quando, nel porre in liquidazione la S.T.S S.r.l. e nella costituzione della STS Asp, ci fu un importante incremento delle unità lavorative, per la quale  legittimità hanno considerato necessario affidare incarichi  esterni (KPMG e Studio Orlandini – Petroselli) per effettuare delle verifiche, riconoscendo già da allora l’inadeguatezza degli accordi sindacali a sanare i vizi di legittimità nei processi selettivi e ha voluto sottolineare come, solo in attesa di chiarire i riflessi normativi della vicenda, ossia se esistono i presupposti giuridici per procedere al licenziamento di unità lavorative, per salvaguardare momentaneamente i livelli occupazionali, hanno chiesto un inevitabile sacrificio economico a tutto il personale, richiamando inoltre, altro tema da sempre ricorrente, i riconoscimenti retributivi extra (superminimi), della cui mancata rinuncia viene  accusato qualche non precisato lavoratore.
In questa nota l’Amministrazione Comunale dimostra la fondatezza delle dichiarazioni dei lavoratori del Comitato Co.Ra.La.S. che avevano parlato di attacchi personali ai dipendenti, anziché ai soggetti politici e alle figure dirigenziali a cui avrebbero dovuto essere attribuite, invece, le responsabilità di scelte sbagliate o di atti illegittimi. L’Amministrazione Comunale, nel replicare al Comitato Co.ra.La.s., ha fatto comprendere a tutti i cittadini cosa intendevano i lavoratori per metodi basati sulla minaccia, il ricatto e l’intimidazione, che hanno ingenerato nell’Azienda un clima di odio e sospetto reciproco tra colleghi, alcuni dichiarati illegittimamente assunti, altri in possesso di privilegi retributivi,  causa in entrambe i casi, delle rinunce economiche di tutti gli altri.
Anche nel controbattere in merito alle cause evidenziati dai lavoratori come alla base della crisi aziendale, volendo evidenziare i risultati di gestione fallimentari della precedente amministrazione, che non era affatto sfuggita all’analisi dei lavoratori, l’Amministrazione Comunale sembra voler considerare responsabili i lavoratori di una cattiva amministrazione dell’Azienda, come se i lavoratori si fossero in questi anni autoassunti, autogestiti, autocompensati con salari eccessivi.
Il richiamo al contratto di servizio, come uno strumento di salvaguardia dell’Azienda e come elemento di aggravio degli oneri a carico del Comune, rende infine palese l’atteggiamento assunto da questa Amministrazione nei confronti della sua Società di servizi e dei suoi dipendenti. La storia del contratto di servizio, non di certo sfuggita  ai lavoratori del Comitato, https://www.ilmamilio.it/c/comuni/19150-frascati,-la-parola-ai-lavoratori-della-sts.html, è stata invece dimenticata dall’Amministrazione Comunale, che giustamente lo ha definito come lo strumento per evitare la liquidazione dell’Azienda, ma che ha trascurato di dire che esso  venne tenuto, se pur approvato dalla Giunta e dal Consiglio Comunale, chiuso in un cassetto per ben otto mesi, per essere poi approvato con effetti retroattivi e in ritardo di un semestre. Quel contratto, firmato il 06/12/2018, venne ridotto dalla Giunta Comunale dell’importo € 1.902.598,16, appena tre mesi dopo la sua sottoscrizione. Non è stato chiarito, inoltre, nella nota dell’Amministrazione, perché una struttura aziendale notevolmente onerosa, per responsabilità di altri, sia stata resa anche inefficiente a causa del mancato acquisto di farmaci da vendere nelle farmacie, degli strumenti indispensabili al funzionamento dei servizi, mentre si investivano risorse economiche in consulenze esterne di supporto all’attività dei Direttori Generali.
Nel suo comunicato, infine, l’Amministrazione Comunale fa la voce grossa contro i dipendenti del Comitato, ancora a riprova del suo atteggiamento intimidatorio, già denunciato dal Comitato, e invita gli stessi dipendenti a circostanziare davanti alle autorità giudiziarie le accuse. Tale ultima osservazione  non può che far sorridere, sia in merito alla quantità di accuse fatte dall’Amministrazione sulle assunzioni illegittime, sui superminimi di dubbia attribuzione, sulla gestione fallimentare di quelli prima di loro ecc… che non risultano ad oggi essere state oggetto di un ricorso alle autorità giudiziarie, sia in merito, ancora una volta, al richiamo di responsabilità di chi nell’azienda ricopre il ruolo di semplice dipendente, ad indagare ed attivare le autorità giudiziarie ogni qualvolta ravvede una possibile violazione da parte della Dirigenza o dell’Amministrazione Comunale, invitando in alternativa il personale a tacere.
Si conclude ribadendo le posizioni del Comitato Co.Ra. La.S. che vuole veder restituito ai lavoratori della STS IL  RISPETTO che gli è stato sottratto e LA DIGNITA’ che è stata calpestata una volta di più con tali dichiarazioni.
                                                                                                                 IL COMITATO Co.Ra.La.S.