Co.Ra.La.S.

Quando l'Ingiustizia diventa legge, la Resistenza diventa dovere!!!

Comitato di Rappresentanza Lavoratori STS Multi Servizi Azienda Speciale (Co.Ra.La.S.) Codice Fiscale N. 92038200587 - pec: comitatosts@pec.it – mail : comitatoraplavsts@outlook.it

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venerdì 8 novembre 2019

LE COLPE DI CHI C' ERA PRIMA.


Non ci sono dubbi che quello che viviamo nel presente è il frutto di ciò che è stato nel passato, così come quello che facciamo accadere oggi lascerà le sue tracce nel domani. 
Noi tutti siamo il frutto di ciò che è accaduto prima di noi e lasceremo in eredità le conseguenze delle nostre azioni a chi verrà dopo di noi. Questa è una legge a cui non può sottrarsi nessun essere vivente. 
Vivere il presente, ammettendo di determinare gli eventi che, frutto delle azioni passate, sono anche la causa degli eventi futuri, è allo stesso tempo una responsabilità di tutti. 
Nessuno di noi potrà per tutta la vita attribuire la responsabilità delle proprie azioni a quello che ci è stato lasciato, né potrà esimersi dal dovere di consegnare a chi verrà dopo di noi i risultati del proprio operato. 
Inutile dire che la colpa di chi c’era prima viene usata sempre più spesso come giustificazione, anche da chi ha fatto parte di quel prima, inutile dimostrare con prove certe e inconfutabili che chi parla era nella condizione di cambiare le scelte sbagliate del passato, perché questi ormai sono fatti noti a tutti. 
Si sono scritte troppe parole in questi giorni per attribuire sempre le colpe agli altri, troppe poche per ammettere di avere e di avere avuto delle RESPONSABILITA’. La responsabilità è diventata un concetto anacronistico e difficile da trattare, soprattutto nei contesti dei social e nella frenesia linguistica che sempre più spesso si utilizza. Parlare di responsabilità proprie o degli altri richiede attente analisi, tempo, oggettività e soprattutto coraggio. Ammettere di avere commesso degli errori, anche a causa delle difficoltà tramandate dal passato, ma errori comunque, ragionare su di essi e decidere di riparare, per evitare che di questi errori facciano le spese quelli che verranno dopo, che potranno nuovamente utilizzare gli stessi argomenti, in un infinito circolo vizioso, può rendere impopolari, ma certamente rende evidente che chi ha agito, anche sbagliando, lo ha fatto con onestà. Negare gli errori, nascondersi per sempre dietro la difficoltà che ci si è trovati a gestire per colpa degli altri, continuando a generare disastri che dovranno risolvere sempre gli altri, al contrario, non può che essere il segnale di un intento scorretto.
Viene in mente la storia raccontata in un film americano (Traffic), che rende bene il concetto: 
Quando fu cacciato, Krushev scrisse due lettere al suo successore e gli disse: “Quando ti troverai in un grosso guaio, apri la prima lettera e sarai al sicuro. Quando ti troverai di nuovo in un guaio, apri la seconda lettera”. Presto quello si trovò in un brutto guaio e aprì la prima lettera. Diceva: “Dai tutta la colpa a me”. Diede tutta la colpa al vecchio e la cosa funzionò. Poi si trovò in un secondo guaio e aprì la seconda lettera. Diceva: “Siediti e scrivi due lettere”.
Dovendo rilevare che chi sta governando la nostra Città non ha ancora trovato un modo di uscire dalle difficoltà diverso da quello di dare la colpa al “vecchio”, viene da suggerire: “SIEDITI E SCRIVI DUE LETTERE”.

martedì 5 novembre 2019

LA GIUNTA COMUNALE ESCE ALLO SCOPERTO E DECRETA LA FINE DELLA STS



Quello che è accaduto oggi, con la pubblicazione della Deliberazione della Giunta Comunale n. 185 del 04/11/2019, ha dello sconcertante anche per chi, come noi, da tempo, denuncia l’intento palese di questa Amministrazione Comunale di distruggere la propria Azienda di Servizi.

Con tale Deliberazione, la Giunta si è tolta la maschera e ha dichiarato che da tempo sta lavorando per procedere all’esternalizzazione della stragrande maggioranza dei servizi affidati alla STS, in cui prestano il proprio servizio 100 lavoratori.

Allo scopo di procedere al riequilibrio finanziario, resosi necessario da una gestione economica dissennata, dopo un lungo lavoro di acquisizione di dati e informazioni da parte di Funzionari e Dirigenti Comunali, di cui quello alle partecipate, Dott. Elpidio Bucci, che è stato anche Direttore ad interim della STS, la Giunta ha fornito indirizzo a Dirigenti e ruoli apicali di predisporre tutti gli atti necessari a ridurre le spese, attraverso le esternalizzazioni, dei seguenti servizi:
  • Pulizie Uffici Comunali;
  • Manutenzione ordinaria;
  • Cimitero;
  • Parcheggio;
  • Verde;
  • Gestione Strutture "Museo Civico e Auditorium - Mura del Valadier";
  • Farmacie Comunali;
  • Portineria.

La Giunta ha inoltre fornito indirizzo di provvedere, laddove in corso di predisposizione del piano di riequilibrio dovesse rendersi necessario di operare ulteriore razionalizzazione della spesa, di procedere anche alla liquidazione della STS.

Siamo quindi giunti a mettere la parola fine alla storia  di un’Azienda che, sin dal suo primo insediamento, questa Amministrazione ha definito come un peso e una zavorra, che ha osteggiato con tutti i mezzi a sua disposizione, cercando di ritardare il piano di risanamento, di rendere inefficiente, anche a costo di impedire l’introito di denaro pubblico, ridicolizzando e screditando i suoi dipendenti di fronte alla cittadinanza, mettendo in discussione la legittimità dei loro contratti di lavoro, distruggendo, di fatto, un’ importantissima risorsa della città. Il tutto mentre sperperava denaro pubblico in consulenze esterne per attività non proprio trasparenti, a favore principalmente di ditte in cui sappiamo hanno operato anche personaggi già noti alle Autorità Giudiziarie. Lo stesso piano di riequilibrio pluriennale in corso di predisposizione è stato affidato ad una ditta esterna per l’importo di € 31.000,00 come già dichiarata dal Movimento cinque stelle nell’articolo https://www.ilmamilio.it/c/comuni/19448-i-5-stelle-altre-consulenze-esterne-da-31mila-euro-quando-il-comune-non-ha-soldi-manco-per-la-posta.html.

Contestualmente, la Giunta, mentre sospende i servizi dei cittadini, in attesa che vengano esperite le procedure di gara, incrementa tutte le aliquote e le tariffe dei servizi, trattando i cittadini come nessuno si era permesso di fare finora. Tutto questo senza neanche un’ammissione di responsabilità, continuando ad attribuire le colpe ad altri, se non addirittura ai lavoratori, che sarebbero stati responsabili, secondo le illogiche argomentazioni dell’Amministrazione nella nota “L’Amministrazione Comunale replica al Comitato dei lavoratori della STS” https://www.ilmamilio.it/c/comuni/19535-frascati-l-amministrazione-comunale-replica-al-comitato-dei-lavoratori-della-sts.html, di gestioni fallimentari e di disavanzi di bilancio, nonché di riconoscimenti retributivi extra e di vizi di legittimità dei procedimenti selettivi, che gli accordi sindacali sarebbero stati inidonei a sanare.


Questa delibera di Giunta e i suoi atti preparatori intervengono mentre il Sindaco Mastrosanti ed il Direttore Critti sono impegnati a siglare con le Sigle Sindacali e con la ratifica del Prefetto un accordo per la riduzione del costo dl personale, che aggrava il sacrificio economico dei dipendenti di una percentuale superiore a quella stabilita da un piano di risanamento democraticamente votato dal Consiglio Comunale.

Questo accordo è stato presentato ai dipendenti come la condizione senza la quale non si sarebbe potuto raggiungere il pareggio di bilancio essenziale per evitare la liquidazione dell’Azienda. Negli atti di tale accordo i lavoratori si sono resi disponibili, nonostante le difficoltà in cui tanti di loro versano, a rinunciare a quota parte delle ultime mensilità dell’anno e della tredicesima, mentre risulta palese la volontà del Direttore, nonostante le richieste avanzate dalle Sigle Sindacale, dal Comitato e dal Prefetto, di non decurtarsi in alcun modo gli emolumenti, portando alle sigle sindacali la ridicola offerta di decurtazione del compenso dei membri del C.d.A., che non percepiscono alcun emolumento.

Nonostante tutto questo e nonostante l’impegno espresso dal Sindaco di fronte al Prefetto di voler garantire un confronto per salvaguardare i dipendenti e l’Azienda stessa, oggi la Giunta Comunale ha deciso che procederà alla liquidazione della STS.

I dipendenti della STS e Soci del Comitato Co.Ra.La.S. si sentono oltraggiati, offesi e presi in giro da quanto messo in atto dall’Amministrazione Comunale, non solo per la gravità delle conseguenze per i lavoratori della STS e per i cittadini, ma principalmente per slealtà e la mancanza di RISPETTO manifestata nei confronti di chi avrebbe solo voluto prestare il proprio servizio a favore dei Cittadini del Comune di Frascati.

I Soci del Comitato Co.Ra.La.S. sono pronti a mettere in atto tutte le forme di protesta ammesse dalla legge per difendere la propria DIGNITA’ ed i DIRITTI DI TUTTI I CITTADINI che oggi sono stati gravemente OFFESI dagli stessi soggetti che avrebbero dovuto portare avanti il mandato consegnatogli secondo dei principi di democrazia.

lunedì 4 novembre 2019

Manifesto

  
                                                                               

IL TFR DEI DIPENDENTI



In queste ore concitate di “botte e risposte” tra il Comitato dei Lavoratori Co.Ra.La.S. e l’Amministrazione Comunale, in molti hanno notato su social e blog il richiamo alla questione dei TFR dei dipendenti, elencata tra le tante scorrettezze a danno degli stessi lavoratori e si è deciso in questa sede di fare qualche approfondimento.

Ovviamente non è possibile citare la “secretata” relazione di KPMG che, come tutti sanno, recitandone a memoria i passaggi, aveva messo in evidenza tra le criticità della STS anche tale questione. E’ possibile, tuttavia, desumere dalla lettura comparata dei bilanci di esercizio della S.T.S. S.r.l. e STS Azienda Speciale, che la S.T.S S.r.l. non ha mai corrisposto alla STS Azienda Speciale gli accantonamenti maturati a titolo di TFR e che, quindi, il TFR dei dipendenti non è stato oggetto di compensazione con le poste passive, che invece la STS Azienda Speciale ha corrisposto alla STS S.r.l. in liquidazione, come la cessione di beni mobili.

L’aggiornamento al piano di risanamento allegato al contratto quadro con il Comune di Frascati entrato in vigore il 06/12/2018 prevedeva tra le principali criticità l’incapacità del contratto precedentemente stipulato tra l’Azienda e il Comune di coprire i costi dei servizi, creando nelle annualità 2015, 2016 e 2017 un disavanzo di bilancio, che è stato aggravato fino a raggiungere la cifra di € 1.886.566,29, avendo dovuto accantonare anche il TFR dei dipendenti non versato dalla S.T.S. S.r.l. in liquidazione.

Quel 1.886.566,29 è il disavanzo di bilancio che i dipendenti stanno contribuendo a ripagare con la riduzione dei loro salari, con il risparmio sugli strumenti funzionali ai servizi e con la propria faccia, ogni qualvolta si indica la STS come un azienda fallimentare, in cui lavorano soggetti incompetenti e raccomandati e che gli stessi dipendenti devono difendere dagli attacchi dell’Amministrazione, che continua a ricordare come nel 2017, al momento del loro insediamento, hanno trovato invece di un’azienda “una creatura morta”.

Una domanda sorge spontanea: non poteva l’attuale Amministrazione Comunale, quando nel 2017 si trovò di fronte tali criticità, per la cui emersione pagò quasi 50.000 euro alla KPMG, chiedere la corresponsione dei TFR dei lavoratori alla STS S.r.l. in liquidazione? E KPMG avrà suggerito tale soluzione? Il Comitato Co.Ra.La.S. ha recentemente presentato richiesta di accesso agli atti della relazione KPMG che, se mai verrà accolta, permetterà presto al Comitato di rivelare tali misteri.

Intanto non si può non sottolineare come, di tutte le analisi fatte da KPMG, tra cui appunto la mancata corresponsione dei TFR dei lavoratori dalla S.T.S. S.r.l., l’unica che ha ricevuto gli onori della ribalta è stata la legittimità dei contratti dei dipendenti della STS, per cui si è ritenuto indispensabile spendere, in un momento così critico, ulteriori 4.500 euro per una relazione giuslavorista.

Purtroppo è questo che emerge dalle analisi dei dati e delle relazioni, se pur “secretate” e anche se l’Amministrazione “non può accettare” che i dipendenti formulino nelle loro dichiarazioni “accuse gravi e diffamatorie”, come quelle riportate nelle recenti note del Comitato Co.Ra.La.S., questi sono i fatti, questi i numeri e se mai si volesse fare ulteriore chiarezza basterebbe pubblicare le relazioni per cui è stato utilizzato denaro di tutti i cittadini di Frascati.

domenica 3 novembre 2019

Novità dal web

Aggiunta, al nostro Blog, la nuova pagina "Videos", dove caricheremo tutto ciò che riguarda il mondo STS e non solo...Stay Tuned!!!

https://comitatolavoratorists.blogspot.com/p/videos.html

sabato 2 novembre 2019

Oriana Fallaci cit.


Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.                                               
                                                Oriana Fallaci      

venerdì 1 novembre 2019

IL COMITATO CO.RA.LA.S. PRECISA LE PROPRIE POSIZIONI


In risposta a quanto riportato nell’articolo de Il Mamilio “L’Amministrazione comunale replica al Comitato dei Lavoratori della STS” è inevitabile fare alcune precisazioni:
I lavoratori del Comitato Co.Ra.La.S. hanno voluto pubblicare su questa testata giornalistica il proprio pensiero nella nota https://www.ilmamilio.it/c/comuni/19500-frascati-sts,-questa-mattina-l-assemblea-dei-lavoratori-una-questione-di-rispetto.htm, per chiedere all’Amministrazione Comunale che gli venisse riconosciuto il RISPETTO E LA DIGNITA’ che essi meritano come individui e come lavoratori e devono prendere atto, dalla lettura della nota in replica, che ancora una volta l’Amministrazione Comunale non è disposta a riconoscergli tali diritti. Arroccata su posizioni autoritarie e di disconoscimento di responsabilità, come sempre, l’Amministrazione focalizza l’attenzione sulla gestione antecedente il proprio mandato, quando, nel porre in liquidazione la S.T.S S.r.l. e nella costituzione della STS Asp, ci fu un importante incremento delle unità lavorative, per la quale  legittimità hanno considerato necessario affidare incarichi  esterni (KPMG e Studio Orlandini – Petroselli) per effettuare delle verifiche, riconoscendo già da allora l’inadeguatezza degli accordi sindacali a sanare i vizi di legittimità nei processi selettivi e ha voluto sottolineare come, solo in attesa di chiarire i riflessi normativi della vicenda, ossia se esistono i presupposti giuridici per procedere al licenziamento di unità lavorative, per salvaguardare momentaneamente i livelli occupazionali, hanno chiesto un inevitabile sacrificio economico a tutto il personale, richiamando inoltre, altro tema da sempre ricorrente, i riconoscimenti retributivi extra (superminimi), della cui mancata rinuncia viene  accusato qualche non precisato lavoratore.
In questa nota l’Amministrazione Comunale dimostra la fondatezza delle dichiarazioni dei lavoratori del Comitato Co.Ra.La.S. che avevano parlato di attacchi personali ai dipendenti, anziché ai soggetti politici e alle figure dirigenziali a cui avrebbero dovuto essere attribuite, invece, le responsabilità di scelte sbagliate o di atti illegittimi. L’Amministrazione Comunale, nel replicare al Comitato Co.ra.La.s., ha fatto comprendere a tutti i cittadini cosa intendevano i lavoratori per metodi basati sulla minaccia, il ricatto e l’intimidazione, che hanno ingenerato nell’Azienda un clima di odio e sospetto reciproco tra colleghi, alcuni dichiarati illegittimamente assunti, altri in possesso di privilegi retributivi,  causa in entrambe i casi, delle rinunce economiche di tutti gli altri.
Anche nel controbattere in merito alle cause evidenziati dai lavoratori come alla base della crisi aziendale, volendo evidenziare i risultati di gestione fallimentari della precedente amministrazione, che non era affatto sfuggita all’analisi dei lavoratori, l’Amministrazione Comunale sembra voler considerare responsabili i lavoratori di una cattiva amministrazione dell’Azienda, come se i lavoratori si fossero in questi anni autoassunti, autogestiti, autocompensati con salari eccessivi.
Il richiamo al contratto di servizio, come uno strumento di salvaguardia dell’Azienda e come elemento di aggravio degli oneri a carico del Comune, rende infine palese l’atteggiamento assunto da questa Amministrazione nei confronti della sua Società di servizi e dei suoi dipendenti. La storia del contratto di servizio, non di certo sfuggita  ai lavoratori del Comitato, https://www.ilmamilio.it/c/comuni/19150-frascati,-la-parola-ai-lavoratori-della-sts.html, è stata invece dimenticata dall’Amministrazione Comunale, che giustamente lo ha definito come lo strumento per evitare la liquidazione dell’Azienda, ma che ha trascurato di dire che esso  venne tenuto, se pur approvato dalla Giunta e dal Consiglio Comunale, chiuso in un cassetto per ben otto mesi, per essere poi approvato con effetti retroattivi e in ritardo di un semestre. Quel contratto, firmato il 06/12/2018, venne ridotto dalla Giunta Comunale dell’importo € 1.902.598,16, appena tre mesi dopo la sua sottoscrizione. Non è stato chiarito, inoltre, nella nota dell’Amministrazione, perché una struttura aziendale notevolmente onerosa, per responsabilità di altri, sia stata resa anche inefficiente a causa del mancato acquisto di farmaci da vendere nelle farmacie, degli strumenti indispensabili al funzionamento dei servizi, mentre si investivano risorse economiche in consulenze esterne di supporto all’attività dei Direttori Generali.
Nel suo comunicato, infine, l’Amministrazione Comunale fa la voce grossa contro i dipendenti del Comitato, ancora a riprova del suo atteggiamento intimidatorio, già denunciato dal Comitato, e invita gli stessi dipendenti a circostanziare davanti alle autorità giudiziarie le accuse. Tale ultima osservazione  non può che far sorridere, sia in merito alla quantità di accuse fatte dall’Amministrazione sulle assunzioni illegittime, sui superminimi di dubbia attribuzione, sulla gestione fallimentare di quelli prima di loro ecc… che non risultano ad oggi essere state oggetto di un ricorso alle autorità giudiziarie, sia in merito, ancora una volta, al richiamo di responsabilità di chi nell’azienda ricopre il ruolo di semplice dipendente, ad indagare ed attivare le autorità giudiziarie ogni qualvolta ravvede una possibile violazione da parte della Dirigenza o dell’Amministrazione Comunale, invitando in alternativa il personale a tacere.
Si conclude ribadendo le posizioni del Comitato Co.Ra. La.S. che vuole veder restituito ai lavoratori della STS IL  RISPETTO che gli è stato sottratto e LA DIGNITA’ che è stata calpestata una volta di più con tali dichiarazioni.
                                                                                                                 IL COMITATO Co.Ra.La.S.