Co.Ra.La.S.

Quando l'Ingiustizia diventa legge, la Resistenza diventa dovere!!!

Comitato di Rappresentanza Lavoratori STS Multi Servizi Azienda Speciale (Co.Ra.La.S.) Codice Fiscale N. 92038200587 - pec: comitatosts@pec.it – mail : comitatoraplavsts@outlook.it

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giovedì 5 agosto 2021

"LA CORTE DEI CONTI HA SOLO BOCCIATO IL PIANO DI RIEQUILIBRIO"


Apprendiamo dalle dichiarazioni di Roberto Mastrosanti che il Comune di Frascati non è ancora in dissesto e che la Corte di Conti si è limitata a non omologare il piano di riequilibrio che il Consiglio Comunale aveva approvato a novembre 2019, proprio per scongiurare il dissesto.

Non saremo noi, lavoratori della STS, a discutere le possibili conseguenze della bocciatura del piano di riequilibrio, certi però che questo risultato non può non essere, anche prima della lettura delle motivazioni della sentenza, il segno di un fallimento dell’Amministrazione uscente.

Non possiamo però esimerci dal fare le dovute precisazioni sui dichiarati risultati che avrebbero prodotto le esternalizzazioni della STS. I dipendenti addetti al servizio di pulizie e verde non sono sicuri del mantenimento del proprio posto di lavoro, a fronte di concessioni triennali a società private che, come tutti i fornitori del Comune di Frascati, non sono affatto al riparo dalle difficoltà finanziarie dell’Ente.

Né possono essere soddisfatte le addette al servizio pulizie, che hanno subito delle importanti decurtazioni di paga dovute alla riduzione delle superfici di intervento e quindi delle ore di impiego della forza lavoro, grazie alla quale è stato possibile, per ora, un risparmio economico per il Comune.

In merito al risparmio che sarebbe derivato dall’esternalizzazione del verde, non vogliamo usare parole, ma vogliamo che a parlare siano i numeri:

Il contratto tra STS e Comune, approvato con Deliberazione del Commissario Straordinario n. 6 del 25/05/2021, indica Il costo del servizio del verde pubblico fino al 31/05/2021, avendone previsto l’esternalizzazione al 01/06/2021, in € 162.611,65 oltre IVA. Il costo annuale del servizio gestito dalla STS, qualora non si fosse deciso per l’esternalizzazione, è pari al risultato della seguente operazione: (€ 162.611,65/5) X 12 = € 390.267,96.

L’importo di aggiudicazione della gara per l’affidamento del servizio, di cui all’avviso di appalto aggiudicato Rep. N. 1574 del 26/07/2021, è pari a € 1.163.865,26 oltre IVA per tre anni. L’importo annuale dell’affidamento ammonta ad € 1.163.865,26/3 = € 387.955,08.

Il Risparmio annuale prodotto dall’esternalizzazione del verde ammonta al risultato della seguente operazione: € 390.267,96 - € 387.955,08 = € 2.312,88.

Il piano di riequilibrio prevedeva di ottenere dall’esternalizzazione del verde € 80.293,86 all’anno.

In attesa della sentenza della Corte dei Conti, che farà finalmente chiarezza, non crediamo ci sia altro da dire in merito a quel piano di riequilibrio bocciato e alle azioni in esso contenute, che hanno avuto come unico scopo, finora, la demolizione dell’Azienda di cui il Comune di Frascati è proprietario e che dovrebbe essere la sua principale risorsa.

Il Comitato Co.Ra.La.S.

martedì 13 luglio 2021

DIFENDIAMO IL DIRITTO AL LAVORO E DIFENDIAMO FRASCATI

Il comitato di rappresentanza dei lavoratori della S.T.S. (Co.ra.la.S.) parteciperà allo sciopero indetto dalle sigle sindacali i giorni 14 e 15 LUGLIO 2021 e alla protesta organizzata vicino al comune di Frascati.

Tutto ciò è necessario perché i dipendenti della S.T.S. ritengono di subire una forte ingiustizia dall’amministrazione comunale che non considera la sorte dei lavoratori e delle loro famiglie esternalizzando e internalizzando i servizi necessari alla comunità.

Ai lavoratori non è stata data ad oggi alcuna possibilità di confronto con il commissario straordinario, nonostante le richieste avanzate dai sindacati, perché Il piano di riequilibrio del comune - presupposto di tutti i provvedimenti contro la STS - sembra debba essere seguito a prescindere.

In circa due anni del piano ribattezzato “lacrime e sangue”, che doveva permettere al comune il rientro di quasi 50 milioni di euro di esposizione debitoria, nulla si è fatto, ad eccezione degli aumenti di aliquote e tariffe (anche per ISEE bassi) e dei provvedimenti volti alla demolizione della STS.

Dall’ultimo provvedimento del 6 luglio emerge che verrà assunto in comune personale attraverso la mobilità da altri comuni e attraverso concorsi pubblici, senza alcuna garanzia per il personale STS che da vent’anni lavora con impegno al servizio di Frascati ma soprattutto dei suoi cittadini.

Tutto per produrre economie irrealizzabili mentre le scadenze presentano il conto del mancato incasso.

Sembra non meritino attenzione le richieste dei lavoratori affinché la dirigenza proceda ad una più attenta analisi dei costi della STS. Ma i dipendenti vogliono essere ascoltati per difendere l’azienda e per tutelare la comunità frascatana senza esclusioni.

Chiediamo a tutti i cittadini che hanno a cuore la loro città di essere al nostro fianco e di aiutarci ad essere ascoltati. Accettare che oggi, in un piccolo comune come Frascati, anche per un solo piccolo gruppo di persone si calpestino diritti, significa accettare che possa accadere sempre e dovunque.

Il 14 e 15 luglio saremo in piazza a Frascati davanti al Comune alle ore 10:00 e protesteremo per questo, perché quel provvedimento che sembra orientare le decisioni dell’Amministrazione come fosse l’unica possibile politica attuabile, è inutile e viola i diritti del lavoro che tutti dovremmo far valere.

                                                                         IL COMITATO CO.RA.LA.S.

sabato 1 maggio 2021

giovedì 29 aprile 2021

ESTERNALIZZAZIONE SERVIZIO PULIZIE E LE FANDONIE DEL RISPARMIO ECONOMICO

 


Ha preso avvio, dopo lunghi mesi di polemiche e scontri, il processo di esternalizzazione dei servizi affidati alla STS Multiservizi Azienda Speciale.

In forza della Determinazione Dirigenziale n. 364 del 30/03/2021, il Comune di Frascati ha aderito alla Convenzione Accordo Quadro stipulata il 23/07/2020 tra la Città Metropolitana di Roma Capitale ed Euro & Promos Facility Manager Spa e ha affidato a quest’ultima società il servizio di pulizia e sanificazione dei locali comunali.

Ieri mattina i dipendenti della STS, in sciopero, hanno protestato contro questo provvedimento, quelli in corso (si veda il bando in pubblicazione per l’affidamento del servizio di manutenzione del verde  pubblico) e quelli in programma.

Sembra, infatti, ad esito delle trattative intervenute durante la manifestazione di ieri e durante la mattinata di oggi, tra la Commissaria e Sub Commissaria e i Sindacati, che dalla mannaia del piano di riequilibrio finanziario, approvato dal consiglio Comunale il 18/11/2019, la STS non possa sfuggire.

Il piano dei miracoli, che prevede il rientro, entro il 2038, dei quasi 50.000.000 di euro di esposizione debitoria del Comune, sembra debba essere attuato solo ed esclusivamente attraverso il risparmio che si realizzerà affidando i servizi della STS ad altre società o reinternalizzandoli nel Comune.

Il piano di riequilibrio prevedeva il risparmio nel 2020 di € 7.642.224,45, di cui, solo indicando alcune voci, € 2.328.900,00 dall’alienazione degli immobili comunali, € 129.498,58 dalla rinegoziazione dei mutui degli immobili comunali, € 217.026,67 dal risparmio del contratto di servizio degli asili nido, € 406.757,00 dall’incremento delle tariffe delle mense, € 100.000,00 dal canone di concessione delle farmacie comunali, € 335.000,00 dall’incremento delle tariffe dei parcheggi

Questi risparmi nel 2020 sono stati effettuati?

Quel che è certo è che, nel 2020, non sono stati ottenuti i risparmi previsti per le seguenti esternalizzazioni dei servizi STS: € 7.000 per la portineria, € 75.000 per i servizi cimiteriali, € 40.146,68 per la manutenzione del verde pubblico.

Se passiamo alla valutazione dei risparmi programmati nel piano e non realizzati già solo nelle prime quattro mensilità del 2021, le cifre diventano ancora più elevate. Solo a titolo esemplificativo mancano i risparmi di € 4.800 per l’esternalizzazione della portineria, € 33.333 dell’esternalizzazione del servizio pulizie, € 26.533 dell’esternalizzazione del cimitero, € 45.000 dell’esternalizzazione delle manutenzione, € 26.764 dell’esternalizzazione del verde pubblico, € 66.666 della concessione della gestione del museo e mura cittadine.

E ci domandiamo: è ancora plausibile ottenere entro il 2021 le somme di € 2.388.900 dall’alienazione degli immobili comunali, di € 180.000 dalla valorizzazione dell’immobile ex Maestre Pie Filippini e di € 48.000 dalla valorizzazione dell’immobile del mercato coperto?

Tutto questo per dire che il piano di riequilibrio è ufficialmente fallito, non potrà consentire al Comune di Frascati di ottenere il ripiano di quello spaventoso debito e non può e non deve continuare ad essere messo a premessa e corollario di nessuna operazione demolitoria della STS. E’ arrivato invece il momento di affermare che se l’intento di liquidare la STS continua ad essere perseguito con tanto accanimento è solo per una volontà politica dai dubbi risvolti in termini di utilità per la cittadinanza e di economicità dei risultati.

Eppure oggi, le nostre colleghe del servizio pulizie sono state costrette a firmare il contratto di lavoro con la società Euro & Promos, che sembra garantire al Comune il risparmio di circa € 100.000 annui e che consente nel 2021 di risparmiare poco più di 66.000 euro. Questo è il primo atto attuativo del piano di riequilibrio che prevede un rientro di circa 50.000.000 di euro? Questo è il provvedimento che servirà al Comune di Frascati ad evitare di dichiarare il dissesto?

Si aggiunge a questo che, in fase di trattative, è emerso che la Società Euro & Promos ha sottoscritto un contratto che prevede un taglio del 30% degli stipendi dei dipendenti ed una superficie di interventi di pulizia di circa il 45% in meno rispetto a quella che garantiva la STS. Per tale ragione è presumibile pensare che sarà necessario attingere nuovamente alle casse comunali per garantire la corretta gestione del servizio di pulizia, soprattutto in un momento in cui la pandemia rende d’obbligo per gli Enti pubblici le frequenti sanificazioni degli immobili.

Ed è questo il modo in cui un Comune, che ha tra le sue funzioni istituzionali anche quella sociale, fa economia? Tagliando il reddito di lavoro di otto donne, tutte al di sopra dei cinquanta anni, con stipendi già al limite della precarietà economica?

Se poi andassimo ad analizzare i contenuti economici dei contratti della STS con Il Comune, ci accorgeremmo che nella scheda economica del servizio pulizie l’ammontare delle spesa per il personale della STS è inferiore all’ammontare annuo per cui la Euro & Promos si è aggiudicata l’appalto e che a far pensare alla minore economicità della STS sono le quasi 94.000 euro di ripartizione di spese generali, della cui plausibilità qualcuno dovrebbe iniziare a farsi delle domande. Quali possono essere le spese generali, diciamo amministrative, di un servizio di pulizie? 8 Buste paghe al mese e un sistema di rilevazione delle presenze?

Ci piacerebbe che ci rispondessero a tutte queste domande i Dirigenti Comunali e gli organi che, politicamente o no, stanno condannando ad un futuro non proprio roseo, per ora, otto famiglie.

 

Chiunque avesse il desiderio di accertarsi della veridicità di questi dati deve leggere l’allegato n. 35 al Piano di Riequilibrio 2019 – 2038 (Schema riassuntivo) e la scheda economica del servizio di pulizie del contratto di servizio STS – Comune di Frascati, approvato con Deliberazione di consiglio Comunale n. 28 del 28/03/2018. Nonostante tale contratto, tra l’altro mai sottoscritto, sia stato sostituito dai contratti deliberati e approvati a Novembre 2018 e a Dicembre 2019, che non hanno mai riportato il dettaglio dei costi dei servizi, i costi totali di essi non sono mai stati modificati e pertanto si possono ritenere valide tali schede.


                                                                                        IL COMITATO CO.RA.LA.S.

lunedì 26 aprile 2021

I SOLITI MUSICISTI



https://www.terzobinario.it/concorsopoli-a-ladispoli-cambiano-i-musicisti-ma-la-musica-resta-la-stessa/ 

Dopo i grandi successi ottenuti a Ladispoli e dintorni, per i "musicisti" era ormai giunta l'ora di percorrere strade artistiche diverse, ma la Giunta Mastrosanti, tra il 2017 ed il 2019, ammaliata dallo straordinario repertorio e intuendone per prima il potenziale, li ha prontamente ingaggiati per una reunion e fatti esibire sul palco della Città di Frascati.
 Purtroppo anche qui, come accaduto altrove in passato, la "musica" strimpellata dai musicisti è insopportabilmente sempre la stessa...anzi peggio!!!





mercoledì 7 aprile 2021

ESTERNALIZZAZIONE SERVIZIO PULIZIE IMMOBILI COMUNALI - ADESIONE CONVENZIONE ACCORDO QUADRO CITTA' METROPOLITANA DI ROMA CAPITALE PER SERVIZIO DI PULIZIA E SANIFICAZIONE LOTTO 4 IN FAVORE DELLA SOCIETA' EURO&PROMS FACILITY MANAGEMENT-IMPEGNO DI SPESA DET. DIR. N. 32/21



Dopo quasi tre anni di lotte, i lavoratori della STS Azienda Municipalizzata del Comune di Frascati vedono i propri servizi appaltati a società con questo "palmarès". Salari sempre più bassi per affari sempre più grossi...e per fare cosa? Pulire e sanificare meglio e a minor costo? Siamo Sicuri?

https://www.romadailynews.it/politica/usb-asl-rm-2-taglia-del-40-pulizia-e-sanificazione-ospedali-0466009/

 http://www.ilperbenistafvg.it/articolo.aspx?art_id=6422

https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2020/05/21/news/ex-agente-di-euro-amp-promos-coinvolto-nell-inchiesta-per-tangenti-ecco-quali-sono-le-accuse-1.38872550

https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2020/05/21/news/sanita-tangenti-e-applati-in-sicilia-coinvolto-anche-il-referente-di-euro-promos-di-udine-1.38870756

Determina Dirigenziale N.32/21 Comune di Frascati

http://halleyweb.com/c058039/mc/mc_gridev_dettaglio.php?x=&id_pubbl=16312&interno=1#

Convezione Città Metropolitana di Roma Capitale - Euro&Promos FM SPA

https://www.comune.roma.it/resources/cms/documents/dd_160_19_proroga_lotto_1.pdf


     


domenica 21 febbraio 2021

NOI NON RINGRAZIAMO



Prendiamo atto, dalla nota stampa del management della STS, pubblicata sul Mamilio lo scorso 19 Febbraio, che la STS Multiservizi Azienda Speciale ringrazia l’Amministrazione Comunale uscente per il lavoro svolto durante il proprio mandato.

Pur rispettando il punto di vista del Direttore Generale e del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda, molti di noi, dipendenti della STS, partecipanti di un Comitato dei Lavoratori nato durante il mandato di questa Amministrazione, vogliono dire che NOI NON RINGRAZIAMO.

Noi non ringraziamo del contratto che venne firmato con un semestre di ritardo rispetto all’approvazione del Consiglio Comunale. Quel contratto, contenente il piano di risanamento triennale necessario al rientro degli 1,8 milioni di euro di disavanzo e atto ad evitare la liquidazione dell’Azienda, che aveva già chiuso due bilanci in negativo, venne sottoscritto, con effetti retroattivi, e applicato solo a partire dal 01/07/2018, permettendo nei primi sei mesi dell’anno la continuazione di una gestione riconosciuta in perdita. Quel ritardo di sei mesi per la firma ha avuto come conseguenza la dichiarazione di esubero del personale e il ricorso al FIS, che ad oggi non è stato ancora rimborsato dall’ INPS ai dipendenti.

Noi non ringraziamo di avere sentito definire l’Azienda per cui lavoriamo come “il cancro della Città”. Non ringraziamo chi ci ha costretto a provare vergogna davanti ai nostri concittadini per essere lavoratori di un'azienda lasciata passare come un peso e non come una risorsa della Città.

Noi non ringraziamo di tutti i discorsi e comunicati, inseriti in atti pubblici, articoli e locandine nei quali i dipendenti della STS sono stati definiti senza le competenze e inadeguati a svolgere i propri compiti.

Noi non ringraziamo delle consulenze in materia di bilancio, pagate con le risorse dell’Azienda, passate per corsi di formazione ai dipendenti e non ringraziamo coloro che ci avevano promesso di fare chiarezza e che poi non hanno dato seguito ai loro impegni;

Noi non ringraziamo di essere stati esclusi dai tavoli permanenti di confronto che aveva caldamente auspicato il Prefetto di Roma;

Noi non ringraziamo dei contratti che hanno scadenze sempre più brevi (l’ultimo addirittura tre mesi) sempre retroattivi, che ci impediscono di gestire i servizi nella certezza del rispetto di un dettato normativo e di un accordo tra le parti;

Noi non ringraziamo di un piano di riequilibrio che vede la STS liquidata definitivamente entro il 2025. Quel piano, che cristallizza i costi dei servizi dell’azienda municipalizzata al 2017 e che non tiene conto del personale fuoriuscito, dei costi non più a carico della STS, dei costi impropriamente a carico della STS, inapplicabile e di fatto ad oggi non applicato, se non nell’aumento delle aliquote di tutte le tasse e servizi, ha avuto come unico effetto quello di salvare la Giunta dalla dichiarazione di dissesto finanziario e di rinviare di poco più di un anno quella caduta che sarebbe stata molto più dignitosa allora che oggi;

Noi non ringraziamo dello scarso coraggio dimostrato durante quel Consiglio Comunale del 18 Novembre 2019, dei 48.000.000 di scuse, delle pacche sulle spalle e dei discorsi dei Consiglieri che si dichiaravano dispiaciuti, in difficoltà nell’approvare quel piano di riequilibrio, ma che alla fine lo hanno fatto, tra un selfie ed un altro, destinando la Società che da 15 anni gestiva molti dei servizi dei cittadini ad un piano di esternalizzazione dai dubbi risultati in termini di risparmio, mantenimento dei livelli occupazionali e qualità dei servizi;

Noi non ringraziamo di essere stati sempre esclusi dalle decisioni sulle modalità di gestione dei servizi, per poi esserci visti sempre ricadere addosso la responsabilità dei malfunzionamenti e la risoluzione dei problemi causati dalle scelte di altri;

Noi non ringraziamo delle farmacie comunali senza farmaci, degli operai senza strumenti di lavoro, degli impiegati senza software, delle operatrici delle pulizie senza detersivi;

Noi non ringraziamo di avere visto il nostro lavoro diventare precario, di avere percepito tutta l’inutilità del nostro impegno, di avere perso entusiasmo per il nostro lavoro, di avere visto incrinarsi i rapporti con i colleghi, nel clima del “si salvi chi può” ingenerato da certe decisioni amministrative.

Noi non ringraziamo per questi e per ancora tanti altri motivi, nessuno si senta colpito personalmente da alcuna accusa, ma abbiamo sentito la necessità di dirlo ai nostri concittadini e a chi dovrà lavorare ora alla gestione della Città. 

Ha ragione Roberto Mastrosanti quando dice che “il tempo è galantuomo e che farà giustizia”,  nessuno di noi, però, ora ha il tempo di aspettare “quel senno del poi” che renderà, come sempre, chiaro dove si è sbagliato e dove si poteva fare meglio. Oggi, per tante ragioni, abbiamo tutti un'incredibile urgenza di ripartire e di lavorare per il bene della Città di Frascati.

Per questo motivo, oltre a non ringraziare, ci uniamo, invece, al management della STS nel porgere gli auguri di benvenuto e nell’augurare un buon lavoro alla Dott.ssa Moscarella, rendendoci per primi disponibili al massimo dell’impegno, perché di lavoro ce ne è davvero molto da fare!


                                                                             Il Comitato Co.Ra.La.S.









venerdì 7 febbraio 2020

Consiglio Comunale del 06/02/2020

In risposta al consiglio comunale del giorno 6 febbraio 2020 e all'intervento del sindaco:

Durante la discussione emersa nel consiglio comunale di ieri, si è parlato della piattaforma utilizzata per la potatura di alcuni rami che impedivano il passaggio dei carri allegorici previsti per il prossimo carnevale.
Come operatore del verde pubblico ci tengo a precisare che l'altezza estendibile della piattaforma sopracitata non è di 5 metri, come affermato dal sindaco, ma bensì di 21 ed è perfettamente funzionante; questo per sottolineare che al di là delle sue parole, l'STS dispone delle attrezzature necessarie per intervenire su gran parte dei bisogni della città.
Ciò che realmente le manca, è un numero di operatori adeguato all'estensione del territorio sul quale deve lavorare.
Infatti, gli addetti al verde sono soltanto 7 su un terreno comunale che presenta, oltre a una notevole estensione – non dimentichiamoci che quando si parla di Frascati si parla soprattutto delle sue periferie – anche numerose ville, scuole e parchi.
Ciò detto l'STS presenta ad oggi, oltre agli incarichi di emergenza non quantificabili, un file di tre pagine di lavori da evadere che, data la carenza di organico di cui sopra, affrontiamo con non poche difficoltà.
Come se non bastasse, durante il consiglio comunale, il sindaco ha affermato di non avere bisogno di personale che lavori 365 giorni l'anno e che basterebbero anche 250 giorni lavorativi.
Ringrazio la precisazione fatta sui 365 giorni lavorativi, che sarebbe interessante capire da quale riferimento sia stata colta - se dalle condizioni lavorative dell'800 o dallo schiavismo di altra provenienza - e ci tengo a rimarcare che i 250 giorni da lui auspicati potrebbero essere anche meno se non comprendessero anche festività che cadono di sabato e di domenica.
In caso la volontà di diminuire i giorni lavorativi fosse comunque reale, al di là dello sbaglio (si spera) sui numeri, spieghi ai concittadini quali saranno le aree che inevitabilmente - data la carenza di giorni lavorativi e di personale - verranno escluse dai servizi di manutenzione del verde.
Al netto di quanto affermato sopra, mi viene da domandarmi come sia possibile parlare di esternalizzazione di un servizio quando di questo non si conoscono neanche le condizioni reali e le sue possibilità; e ancor di più come il sindaco pensi che l'STS, passando in mani private alla ricerca del profitto, possa chiudere il bilancio in pareggio senza diminuire l'offerta per la città.

Mauro Pelo, operatore del verde pubblico.

domenica 2 febbraio 2020

IL SILENZIO E L’ECCESSO DI RUMORE

Si rincorrono in questi giorni notizie e smentite, si pubblicano e poi si cancellano articoli, girano voci, sembrerebbe, ma non è confermato che…un politico del Comune di Frascati abbia inveito e offeso degli Agenti di Polizia Locale mentre gli verbalizzavano una contravvenzione.

Ciò che fa riflettere non è il fatto in sé, che se non confermato neanche può essere oggetto di un commento, bensì il fitto mistero di cui esso è contornato. Dei testimoni oculari del fatto avrebbero scritto, giustamente indignati, ma utilizzando dei nomi di fantasia.

Questo lascia pensare. Perché qualcuno che assiste ad un fatto grave, offensivo non solo nei confronti di due Agenti in servizio, ma di un’intera collettività, che non merita di essere rappresentata da chi si comporta da prepotente, avrebbe problemi a raccontare e denuncia utilizzando il proprio nome? O perché, altrimenti, dovrebbe inventare e diffondere un racconto falso teso a diffamare un rappresentante politico locale?

Questo modo di parlare, che sembra più ispirato allo stile delle chiacchiere dei fontanili di una volta, che al senso civico di denunciare un fatto grave ed offensivo, è esso stesso causa dei mali della nostra società.

Nelle lezioni sul bullismo che la scuola ritiene fondamentale rivolgere ai giovani, si insegna loro che ciò che più alimenta il bullismo non è il fatto che esistano ragazzi prepotenti o violenti ed altri fragili o vittime, ma che ci siano degli spettatori che vedono, sentono, sanno e non fanno nulla. E’ questa paura di parlare, che in altri contesti viene definita omertà, che porta ad assistere ad un’aggressione su un mezzo di trasporto pubblico senza intervenire, a leggere un provvedimento in palese contrasto con i principi del buon andamento ed imparzialità della pubblica amministrazione e fare finta di niente, ad assistere all'intimidazione di un collega da parte del superiore senza difenderlo.

Questo più di tutto alimenta gli abusi di chi ha potere rispetto a chi è in condizione di inferiorità.

Rendere una dichiarazione non corrispondente al vero o non provata è altrettanto, se non più grave, perché, oltre ad accusare ingiustamente qualcuno, genera quell'eccesso di rumore mediatico in cui può essere vero tutto ed il contrario di tutto.

Sia il silenzio che l'eccesso di rumore producono lo stesso effetto: offendono  il diritto dei cittadini a conoscere la verità e a pretendere l’onestà, quella che va oltre il compimento del “proprio dovere”, quella che risponde ad un’etica della responsabilità di raccontare la verità, di indignarsi di fronte ad un’ingiustizia, di agire per interromperla.

domenica 22 dicembre 2019

CONSIGLIO COMUNALE DEL 19/12/2019


Il 19 Dicembre si è tenuto l’ultimo Consiglio Comunale di questo difficile 2019.

La maggioranza ha dato prova ancora una volta di tutta la sua assenza di trasparenza e apertura al dialogo democratico, ancora una volta decidendo su temi vitali per le sorti di una Città in gravi difficoltà, in totale autocrazia e dimostrando una volta di più tutta la sua arroganza.
Il Consiglio Comunale, convocato per le ore 16,00 e iniziato in netto ritardo, si è chiuso alle ore 22,00, su votazione della maggioranza, nonostante la netta opposizione della minoranza che chiedeva si desse loro lo spazio istituzionalmente garantito per le interrogazioni e mozioni.
La maggioranza invece chiudeva il Consiglio, rifiutando il confronto sugli argomenti sollevati dalle opposizioni, tra i quali “le spese generali della STS Azienda Speciale”, per riunirsi in un incontro di Giunta, evidentemente riconoscendo agli accordi tra i pochi un privilegio rispetto al confronto con le parti, dando conferma del proprio atteggiamento imperialistico e di sprezzo per le opinioni degli altri.
Tanta autoreferenzialità lascia riflettere in un contesto tanto problematico per le sorti della Città che vive sotto la spada di Damocle del dissesto finanziario, per addivenire al quale basterebbe la bocciatura da parte della Corte dei Conti del piano di riequilibrio finanziario approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 18 Novembre e definito da molti “un piano di lacrime e sangue” per i Cittadini.
Spazio per tali posizioni autocratiche non sembrano opportune, lì dove si è appena decisa la liquidazione della STS, che da quindici anni fornisce servizi ai cittadini di Frascati, sulla base della solo teorizzata economia che conseguirà all’affidamento dei servizi ad altre società, mentre si evita di rispondere alle richieste di analisi dei costi effettivi della STS, assumendo la posizione di chi quando prende una decisione non deve spiegare niente a nessuno.
Nello stesso Consiglio Comunale del 19 Dicembre si approvava il nuovo contratto tra STS e Comune con effetti retroattivi al 1 Gennaio 2019 e con durata di un anno. L’opposizione si esprimeva in maniera critica sull’assurdità di disciplinare mediante un contratto ciò che è già accaduto e domandava se tale formulazione non servisse esclusivamente a ratificare decisioni già prese, ad assecondare quanto già disposto da chi governa la Città, evitando opposizioni e confronto. La maggioranza però non rispondeva, non chiariva neanche se la durata del contratto annuale fosse da calcolare dalla data di sottoscrizione o da quella di applicazione, nel quale caso si sarebbe votato per un contratto con una validità di appena dodici giorni.
L’unica spiegazione che si forniva per avere portato in Consiglio un contratto postumo, era il ritardo causato dell’impreparazione del personale della STS, che a Luglio aveva la contabilità ferma a Marzo. Come sempre quando i conti non tornano la colpa è degli altri, se non di quelli che c’erano prima, dei dipendenti della STS. Non si ripercorreva però la storia di questo contratto, che sostituisce quello approvato in Consiglio Comunale a Novembre 2018 e firmato il 6 Dicembre del 2018 senza contenuti economici ma anche esso con effetti retroattivi a Luglio 2018 e non si diceva che tale contratto ne sostituiva un precedente, approvato a Marzo 2018, ma mai firmato, se pur avrebbe avuto efficacia, insieme al piano di risanamento allegato, a partire dal 1 Gennaio 2018. Non si affronta mai approfonditamente questo discorso mentre si continua ad affermare a mantra che tutto quello che c’è di poco chiaro in STS dipende dall'incompetenza del personale.
Nel Consiglio del 19 Dicembre si approvava anche la Deliberazione di aumento delle tariffe dei parcheggi, uno dei primi effetti del piano dei riequilibri, che costringe a cercare in fretta delle  ambiziose economie ed entrate e, in questo caso, di fronte alle obiezioni di scarsa trasparenza e condivisione dei provvedimenti con l’opposizione, l’Amministrazione forniva come spiegazione quella di avere condiviso le scelte con il personale della STS, per l’interesse del quale si sono, stavolta, dovuti adottare provvedimenti invisi alla cittadinanza.
Sempre lo stesso ritornello insomma: questa Amministrazione Comunale si fa vanto di essere stata la sola ad assumersi la responsabilità di prendere provvedimenti duri ma necessari, affermando che non si può sempre accontentare tutti e quando le parti opposte nel dibattito politico chiedono spiegazioni o criticano, riversa la colpa o su chi c’era prima o sul personale della STS, incapace sempre, anche se secondo loro formato a dovere da una lunga serie di attività di tutoring on the job, che si nega fossero invece consulenze. In alternativa non risponde o scioglie in anticipo i Consigli Comunali, preferendo riunirsi in sala Giunta, in assenza di contraddittorio, a decidere cosa fare di questa Città.


lunedì 16 dicembre 2019

TUTORING E FORMAZIONE...PERCHE' NON CHIEDERLO AI DIPENDENTI?


Si svolgono in questi giorni Commissioni in Comune per fare chiarezza sulle circa 40.000 euro all’anno spese in STS per consulenze che riportano come oggetto “tutoring e formazione in materia di bilancio, contabilità e revisione di piani di risanamento”.
I Consiglieri di maggioranza e minoranza si sforzano di capire in cosa consistano questi corsi. Il dibattito si accende perché in Azienda non sono stati rinvenuti i libri firma dei dipendenti.
Si interpellano i Direttori e, a sentire loro, non si usa più fare formazione nelle aule con libro firma di partecipazione, perché oggi la formazione si fa “on the job”, ossia mentre si lavora, con personale esperto proveniente da ditte esterne che va in affiancamento ai dipendenti. Il tutto provato dal fatto che del personale esterno si aggirava in azienda e che l’intervento sui bilanci è stato fondamentale anche per portare i risultati in pareggio.
Quindi titubanza generale, qualche domanda, qualche affermazione volta a mettere in discussione, ma niente di concreto…eppure otto dipendenti della STS erano presenti in quella stanza, se pur a mo’ di tappezzeria, in piedi, in disparte, invitati via Facebook, ma non potevano intervenire. Era contrario alle norme dei nostri regolamenti, forse, che un dipendente della STS potesse parlare in quella sede in risposta ad un Consigliere Comunale eletto democraticamente e quindi rappresentante dei cittadini o a un Dirigente chiamato come il tecnico esperto a fornire alla parte politica gli elementi necessari per farsi un’opinione. A nessuno è venuto in mente che i dipendenti a cui quella formazione, on the job o non on the job, era destinata avrebbe potuto fornire per lo meno l’altra versione dei fatti? Se qualcuno volesse discutere se il trattamento ottenuto in un ristorante è o meno coerente con il conto pagato non andrebbe a chiederlo oltre che al ristoratore anche ai clienti?
I dipendenti del Comitato Co.Ra.La.S. oggi hanno chiesto ufficialmente via PEC ai Consiglieri Comunali della Commissione, che si riunirà di nuovo domani, di individuare i dipendenti che avrebbero fruito di tali corsi, di invitarli in Commissione e stavolta di ascoltare anche la loro versione. Questa sarebbe democrazia, oltre che semplificazione delle cose!

giovedì 12 dicembre 2019

La Democrazia esiste laddove non c’è nessuno così ricco da comprare un altro e nessuno così povero da vendersi!!! ____________________ Jean Jacque Rousseau __________________

La Democrazia, citando Rousseau, esiste solo dove nessuno è tanto potente da convincere gli altri ad affidarglisi e nessuno è tanto debole da credere che solo affidandosi a chi è potente può sopravvivere.

Può sembrare retorica, ma è ciò che succede in Italia, in Provincia di Roma, a Frascati, mentre un Comune va in dissesto e una società di 100 dipendenti viene liquidata.

Quando chi ricopre incarichi importanti può decidere chi di queste 100 persone continuerà a lavorare e chi no, è molto probabile che la maggioranza di questi 100 uomini e donne impotenti gli si affideranno, rinunciando ad affermare i propri diritti, a denunciare le ingiustizie, a raccontare la verità.

Succederà probabilmente che non si verrà mai a sapere che i dati economici indicati su un piano di riequilibrio che liquida un’Azienda non erano corretti, che gli strumenti di risanamento esistenti non sono stati applicati, che quello che passava per affiancamento del personale in materia di bilancio era in realtà uno strumento degli amministratori per costruire i bilanci, scavalcando le possibili obiezioni del personale.

Succederà probabilmente perché in questi tempi perdere un posto di lavoro, soprattutto dopo i quaranta anni, significa mettere a repentaglio la sopravvivenza della propria famiglia. Succederà perché affermare le proprie ragioni non permette di pagare il mutuo, le bollette e le necessità dei propri figli.

Non per questo le ragioni dei dipendenti di questa azienda non sono valide, forti e corrette, non per questo i loro diritti sono stati cancellati. E’ solo intervenuta la logica del potere, a cui si piegano inevitabilmente i deboli.

Se chi parla, pur con prove documentali, rischia più di altri di perdere il proprio reddito da lavoro, di incorrere addirittura in denunce, se viene contrastato nello svolgimento della sua funzione lavorativa con lettere di richiamo volte ad applicazioni di sanzioni disciplinari, è probabile che desista e rinunci ad affermare ciò che ritiene essere la verità, pur nella certezza di essere dalla parte del giusto.

Probabilmente accadrà proprio questo. Il potente e il ricco avrà convinto e comprato tutti, il debole e il povero si sarà arreso all’ingiustizia e venduto al miglior offerente. La DEMOCRAZIA, anche se ormai considerata una conquista del popolo, sarà ridotta nei fatti ad un’UTOPIA.

Probabilmente accadrà, ma non certamente… e se invece qualcuno capisse che solo smettendo di rinunciare all’affermazione della verità, che solo smettendo di vendere i propri diritti in cambio delle briciole si potrà rompere questa legge che li condanna alla sconfitta?

Forse basterebbe questo a rendere possibile la DEMOCRAZIA. Forse anche Rousseau dovrebbe ammettere che la DEMOCRAZIA è possibile anche dove c’è qualcuno così ricco da comprare qualcuno, che è tanto povero da potersi far comprare, MA CHE HA CAPITO DI NON DOVERLO FARE ACCADERE!!!



domenica 1 dicembre 2019

LA TRASPARENZA

La trasparenza indica un corpo che, lasciando passare la luce, permette la visione di oggetti che si trovano al di là di esso.
La TRASPARENZA viene utilizzata frequentemente nella vita politica ed amministrativa e con essa viene indicata e a volte imposta dal legislatore la necessità di rendere gli atti e i bilanci accessibili e chiari a tutti, in modo da scongiurare che si possano mettere in atto sotterfugi, che si possano dichiarare delle cose e farne altre, che si possano conseguire guadagni illeciti senza che ne rimanga traccia.
Nella nostra Società, sempre più complessa, non è facile fare emergere la trasparenza assoluta, anche solo per la diversità di codici linguistici propri di ogni sistema di classe e di settore. L’errore che non si deve compiere è quello di leggere dietro ad ogni atto scritto, dietro ad ogni discorso o rendiconto economico qualcosa di losco, di illecito, trascinando pericolosamente tutti verso un clima di sospetto generalizzato. Questo perché una società non può basarsi sul sospetto, perché se si finisce di sospettare di principio di tutto, i rapporti sociali diventano tesi, estenuanti e tali da non produrre risultati apprezzabili, perché vale il principio che se c’è del marcio in ogni cosa, non c’è del marcio in nessuna cosa.
C’è però un dovere di trasparenza di coloro che hanno delle responsabilità nelle vicende politiche e amministrative della nostra società, volta a rendere accessibile a tutti i cittadini la purezza dei propri intenti e ad escludere la gestione arbitraria delle risorse collettive.
Quando, invece, si prende atto che non vengono pubblicati, nonostante gli obblighi di legge, i contenuti economici dei contratti, che vengono secretate relazioni e pareri che vertono sugli stessi diritti di coloro che non possono accedervi, che mentre si invita qualcuno alla collaborazione si compiono atti volti a danneggiarlo, che si organizzano tavoli di contrattazione a cui non si invitano tutte le parti, si ha inevitabilmente l’impressione che chi agisca voglia nascondere qualcosa.
Quando qualcuno parla sempre in prima persona, cerca sempre di giustificare se stesso, attribuendo sempre le responsabilità agli altri, dà l’impressione di perseguire ad ogni costo i propri interessi e di voler occultare qualcosa agli altri.
Quando invece qualcuno si rende disponibile al confronto, al dialogo alla pari, all’accesso ad atti e documenti, dimostra di non avere alcun interesse personale da nascondere, di mettere al di sopra di tutto il bene comune.
Quando si incontrano persone che agiscono così, i sospetti si dileguano e fiorisce quella fiducia senza la quale nessuna amministrazione e nessun buon governo sono possibili.
La TRASPARENZA è infatti possibile solo quando si parte da una sincera buona volontà di essere onesti e di servire davvero gli altri.

martedì 19 novembre 2019

IL CONSIGLIO COMUNALE DECRETA LA FINE DELLA STS


Lo scorso 18 Novembre 2019, è stata approvato in Consiglio Comunale il Piano di Riequilibrio finanziario pluriennale che prevede, a fronte di un’esposizione debitoria di € 48.550.156,81, oltre all’aumento di molte tasse e tariffe dei servizi, l’esternalizzazione di alcuni servizi della STS, l’internalizzazione degli altri, e in sostanza, la messa in liquidazione della STS Azienda Speciale.
Mentre il Consiglio approvava questo piano definito di “lacrime e sangue”, i lavoratori della STS hanno protestato sfilando in corteo da Piazza S. Pietro a Piazza Marconi, dove ha avuto luogo la manifestazione organizzata dal Comitato Co.Ra.La.S. I lavoratori successivamente sono stati presenti come auditori in Consiglio Comunale, dove hanno dovuto assistere alla decisione della maggioranza di mettere la parola fine sulla STS Multiservizi, che da quindici anni presta servizi per la Città di Frascati.
L’opposizione si è espressa negativamente sul Piano, rilevando come le tempistiche con cui gli è stato presentato, il pomeriggio del 14 Novembre, non consentissero delle disamine accurate ed evidenziando come lo stesso piano dei riequilibri fosse completamente sfornito dei dati economici su cui si doveva invece fondare. In particolare, in riferimento alle esternalizzazioni o internalizzazione dei servizi della STS, non venivano indicati i costi dell’Azienda Speciale, né i risultati dell’indagine di mercato, indicando solo i risultati di un’operazione a cui mancavano i dati di partenza e lo svolgimento del procedimento.
Alcuni interventi dell’opposizione hanno segnalato che il costo dei servizi della STS, oggetto dell’analisi del Piano dei riequilibri, da cui deriva il progetto dell’esternalizzazione e dell’internalizzazione dei servizi, non è inserito nel contratto in essere tra STS e Comune e che le schede economiche, sulla base delle quali la STS fattura al Comune, mai pubblicate, riportano le spese dell’Azienda nel 2017, prima quindi, che tali spese venissero riviste dal piano di risanamento e dalla Deliberazione di Giunta Comunale n. 59 del 28/03/2019, che ha ridotto l’importo del contratto di servizi di 1.902.598,16. In altre parole, le spese dell’Azienda Speciale prese a comparazione con ipotesi di esternalizzazione sono superiori rispetto al dato effettivo, inoltre, sono falsate da costi che dovrebbero essere del Comune e che invece anticipa la STS, come quelli per le utenze degli impianti sportivi, che vengono ripartite come spese generali su tutti i servizi.
I Consiglieri di Maggioranza, nei loro interventi, rendevano noto che non avevano letto e compreso perfettamente il piano di riequilibrio, che erano fortemente preoccupati e dispiaciuti per i dipendenti della STS, ma che, per una questione di coscienza nei confronti della Città, erano costretti a votarlo.
Il clima del Consiglio Comunale assumeva toni diversi da quelli tipici della politica, richiamando le tematiche introspettive affrontate in queste settimane: la STORIA, la COSCIENZA, la RESPONSABILITA’.
La STORIA veniva affrontata dal Sindaco Mastrosanti, che faceva un ampio excursus di tutte le vicende della STS, evidenziando soprattutto i comportamenti non legittimi di alcuni amministratori del passato, ammettendo finalmente di avere avuto un ruolo attivo in molte delle decisioni assunte per la STS, in qualità di suo Presidente e di Assessore, ammettendo anche che avrebbe potuto avere un’incidenza maggiore su alcuni errori del passato quando era in opposizione.
La RESPONSABILITA’ veniva richiamata da tutti i Consiglieri di Maggioranza intervenuti, compreso l’Assessore Marziale, che finalmente si rendevano conto che, anche se 48.550.156,81 di euro di passività non potevano essere ricondotti all’operato di due anni e mezzo di amministrazione, se ne prendevano la responsabilità per quota parte, per avere magari troppo spesso votato senza particolare cognizione di causa un provvedimento non corretto, ma riconoscendo che, se tale era la somma di cui l’Amministrazione risultava in debito, evidentemente qualcuno aveva commesso errori, di cui alcuni potevano essere a loro attribuiti. Sulla stessa linea anche il discorso del Presidente del Consiglio Franco D’Uffizi che, abbandonata la posizione dal banco della Giunta e rientrando tra i banchi della maggioranza, ammetteva di avere avuto in mattinata grossi dubbi sull’approvazione di questo piano, sia per la gravità delle conseguenze sulla cittadinanza e sui lavoratori della STS, sia sulla scarsa trasparenza dello stesso, rivelando che l’interruzione di quasi due ore del Consiglio era dovuta alla discussione che aveva sollevato lui stesso e annunciando di aver deciso, proprio per sottolineare la sua assunzione di responsabilità, di rassegnare le dimissioni da Presidente del Consiglio Comunale.
Tutti i discorsi richiamavano la preoccupazione dei Consiglieri per i lavoratori della STS e la giustificazione del proprio operato personale, venendone fuori anche qualche inopportuno richiamo alla paura di incontrare per la città in cui vivono e circolano alcuni di questi.
La COSCIENZA diveniva di nuovo tema comune dei Consiglieri, del Sindaco e della Giunta nell’affermare che, nonostante tutto, la coscienza li richiamava ad approvare un piano che, seppur doloroso, se pur poco chiaro, si rendeva necessario per evitare conseguenze peggiori.
Il Consiglio Comunale del 18 Novembre 2019, verrà ricordato certamente per l’emotività che molti consiglieri manifestavano, camminando in ansia da un lato all’altro dell’aula consigliare, quasi ricordando l’immagine di chi aspetta notizie fuori dalla sala parto e raccontando la lacerazione interiore che li aveva infine condotti a votare il piano di riequilibri.
L’Assessore Gori, un po' discosto da tutto questo clima commovente, interveniva per dare gli opportuni chiarimenti tecnici sul testo del piano e per indicare a voce grossa e decisa che era l’unica soluzione da adottare, addirittura rivolgendosi alla platea dei lavoratori, che non poteva rispondergli,  per chiedere se gli stessi sarebbero invece in grado di fornire delle alternative di fronte alla difficile gestione della STS, per la quale ammetteva, anche lui evidentemente contagiato dal clima delle ammissioni di responsabilità,  di averle affibbiato la definizione di “cancro”, di cui i dipendenti si erano tanto risentiti.
Dopo le dichiarazioni di voto, che vedevano l’approvazione a maggioranza del piano dei riequilibri, nonostante nessuno si fosse erto in difesa dei suoi contenuti e della sua chiarezza in termini di dimostrazione tecnica, i lavoratori della STS lasciavano il Consiglio dopo aver regalato un applauso a chi, se pur tanto commosso e preoccupato,  se pur tanto pentito  di avere in passato assunto decisioni superficiali senza comprendere i contenuti documentali degli atti del Consiglio, oggi, nuovamente, si esprimeva per via di una corrente di appartenenza e non certo per una convinzione di coscienza individuale.
La storia è maestra di vita quando, attraverso l’individuazione di responsabilità e colpe, consente di non commettere nuovamente gli stessi errori, quando ci rende migliori di come siamo stati.

domenica 17 novembre 2019

LA COSCIENZA E LA RESPONSABILTA’


Domani 18 Novembre, finalmente la STS protesta per tutti i provvedimenti e le condotte ingiuste, scorrette, denigratorie poste in essere da chi governa la città di Frascati.

Abbiamo dovuto lottare anche solo per arrivare fino a qui, a poter affermare di avere una DIGNITA’ DA DIFENDERE. Siamo lavoratori, gente semplice, ma abbiamo capito dove vogliono arrivare i grandi professionisti che hanno studiato i bilanci, i piani di risanamento, di riequilibrio…vogliono cancellare la Nostra Azienda e fare affari con i nostri servizi!!!

I servizi sono i nostri, perché sono i servizi a cui lavoriamo e per i quali da 15 anni ci prodighiamo, fino a sentirli come una costante della nostra vita, dei nostri pensieri, dei nostri problemi. I servizi sono dei cittadini di Frascati, a cui spetta il DIRITTO di ottenere un trattamento migliore di quello che gli è stato riservato.

Il piano di riequilibrio in corso di approvazione elimina la STS, per cercare sul mercato ipotetiche migliori condizioni, per presunti risparmi, per incogniti risultati, aumentando contemporaneamente tasse e tariffe dei servizi, rendendo la città ostaggio per venti lunghissimi anni.

Di chi sono le colpe? Di quelli che c’erano prima, di quelli che ci sono ora, di quelli che ci sono sempre stati! l’unica cosa certa è che lo pagheranno quelli che ancora non ci sono, che ancora devono nascere e che subiranno le conseguenze di quello che domani decideranno i Consiglieri Comunali.

Ci auguriamo che chi voterà domani in Consiglio Comunale questo piano rifletta bene sulle conseguenze che esso avrà sui cittadini, sul futuro di 100 famiglie, sulle conseguenze per la Citta di Frascati.

Ci auguriamo che questi Signori Consiglieri, a cui i cittadini hanno accordato la loro fiducia, abbiano un’ETICA, una COSCIENZA, UN SENSO DI RESPONSABILITA’, quando domani dovranno approvare in Consiglio Comunale un provvedimento che potrebbe cambiare le sorti di così tante persone.


IL COMITATO Co.Ra.La.S.

sabato 16 novembre 2019

LA STORIA, LE COLPE, L’IPOCRISIA, IL SILENZIO



Si parla di STS e inevitabilmente si parla di STORIA. La storia della STS è di nuovo l’incipit del discorso del Sindaco Mastrosanti nel Consiglio Comunale dello scorso 12 Novembre, quando dice “la storia non serve per capire di chi è la colpa”. 

“La storia è maestra di vita” dicevano i nostri avi, per dire che dagli errori del passato si può imparare a non sbagliare di nuovo nello stesso modo, si può evitare di ripetere le stesse tragedie. Dagli avvenimenti del passato, infatti, si traggono lezioni che ci dovrebbero far diventare migliori di quel che siamo stati.

 All’errore consegue necessariamente l’attribuzione di una COLPA, se si accetta che esista un concetto di responsabilità delle azioni.  Lo stesso Sindaco ricorda nel suo discorso che “quando si opera per il pubblico ci vuole coscienza e responsabilità”.

Nel controbattere alla minoranza, che durante il Consiglio aveva contestato i provvedimenti per l’esternalizzazione dei servizi e per la messa in liquidazione della STS, che saranno contenuti nel piano dei riequilibri del Comune in approvazione il prossimo 18 Novembre, il Sindaco tirava in ballo, inoltre, il concetto dell’IPOCRISIA.

Ipocrita ha definito il gesto degli schieramenti di opposizione di strumentalizzare i lavoratori della STS, tra l’altro presenti in Consiglio Comunale, esclusivamente per ottenere dei consensi politici, riferendosi invece agli stessi lavoratori come mossi da valutazioni emotive causate dalla preoccupazione di perdere il posto di lavoro e liquidati come dei fantocci nelle mani dei politici di opposizione che li avrebbero convinti a credere in una ricostruzione errata della storia dell’azienda in cui lavorano. Perché quello che invece è una constatazione oggettiva, secondo Matrosanti, è che l’Azienda Speciale nell’agosto 2015 è “nata morta”.

L’azienda è nata morta, secondo la sua disamina, perché in due anni avrebbe accumulato un disavanzo di bilancio di quasi 2.000.000 di euro, per i debiti verso i fornitori delle farmacie, per l’assunzione di risorse lavorative in eccesso, per l’attribuzione di superminimi troppo alti ad alcuni dipendenti, a cui sarebbe stato riconosciuto lo stesso livello contrattuale di un funzionario del Comune, il tutto durante quella breve parentesi tra Luglio 2015 e Giugno 2017 in cui lo stesso Mastrosanti, pur presente sulla scena politica, non ricopriva incarichi in STS, nella Giunta o nella maggioranza Consigliare. 

Il Sindaco passava a fare l’elenco delle azioni compiute dalla sua amministrazione per ridare vita alla “creatura morta”. Riconosceva i meriti del piano del risanamento e del nuovo contratto di servizi, finalmente remunerativo dei costi dell’Azienda, dichiarando ,erroneamente, di averli fatti approvare a fine 2017, invece che a dicembre 2018 e dimenticando di dire di non aver fatto sottoscrivere il contratto e di non avere dato applicazione al piano di risanamento, già approvati a Marzo 2018 dal Consiglio Comunale, sorvolando sul fatto che il piano di risanamento e il nuovo contratto, definiti come strumenti per gli equilibri economici dell’Azienda, non fu applicato anche nel primo semestre del 2018, producendo quindi un’ulteriore semestre di perdite. Sempre in merito al nuovo contratto, con cui il Comune si impegnava a corrispondere alla STS i costi dei servizi, mentre se ne riconosceva i meriti, il Sindaco diceva che lo stesso contratto aveva aggravato il bilancio del Comune.  Parlando delle farmacie, che avevano accumulato debiti verso le ditte distributrici di farmaci, minimizzava il danno causato dalla decisione di smettere di effettuare acquisti e di tenere le farmacie aperte ma senza prodotti da vendere, dichiarando che l’incidenza dell’agio delle vendite non era poi così rilevante. Dimenticava però di presentare, a riprova della sua analisi, le relazioni sull’andamento di bilancio delle farmacie nel periodo 2017, 2018 e 2019, che avrebbero invece dimostrato, come è logico, una perdita economica grave nel 2019 rispetto ad un più che valido utile di esercizio degli anni precedenti. Dimenticava di dire inoltre che la STS vanta da sempre un credito elevato nei confronti del Comune e che la mancata riscossione delle fatture per i servizi prestati all’Ente ha impedito di pagare i fornitori delle farmacie. Ci sarebbe poi da verificare la regolarità dell’espletamento delle procedure di gara per l’approvvigionamento dei farmaci, che sembra siano andate deserte, avvenute attraverso centrali di committenza la cui individuazione lascia seri dubbi. Ovviamente questi temi non sono mai stati oggetto di dibattito o di tavoli di concertazione.

Il contenuto del suo discorso non doveva suonare al Sindaco contraddittorio o ipocrita, se proprio di ipocrisia accusava i Consiglieri di minoranza che, nel raccontare le vicende attraverso le quali era stata affossata ad arte la STS, sostenevano i lavoratori contro la decisione di liquidare l’Azienda.

 Il Sindaco chiedeva alla platea di usare un po’ di sano realismo e di onestà intellettuale volta a riconoscere che i costi della STS, pari a 5.500.00 euro l’anno, sono insostenibili per il Comune, non indicando però la quantità dei servizi che la STS svolge per il Comune e quali sarebbero invece i costi ricorrendo alle esternalizzazioni. Mastrosanti, infine, arrivava ad accusare la minoranza di non avere raccontato la verità ai dipendenti in merito alla insostenibilità dei costi e chiedendo quasi dei riconoscimenti per averla tenuta in vita, nonostante tutto, per due anni e concludendo che “dare tutto a tutti” è di certo un errore.

Il Sindaco Mastrosanti è quindi deciso, dopo avere attribuito la colpa esclusivamente a “chi c’era prima”, pur dicendo che la storia non serve ad attribuire le colpe, ad esternalizzare i servizi della STS e a seppellirla definitivamente, visto che la considera una “creatura nata morta”.

I Consiglieri di maggioranza, che hanno assistito a tutto il dibattito sulle sorti della STS in SILENZIO, voteranno il 18 Novembre il piano dei riequilibri con cui si pone fine all’Azienda di servizi del Comune di Frascati e con cui si aumentano tutte le tasse e le aliquote dei servizi per i cittadini? Decideranno di applicare un piano di lacrime e sangue i cui effetti verranno pagati dalle future generazioni per i prossimi venti anni? Si disporranno con il proprio voto a consegnare a chi verrà dopo una Città in declino, in cui non si potrà più investire per migliorare? Ritengono i Consiglieri di maggioranza veramente corretta l’analisi dei fatti presentata dal Sindaco? Credono con certezza che non esistessero e non esistano tutt’ora soluzioni per gestire la STS come un’azienda sana e come una risorsa per la Citta? Sono così convinti che i servizi verranno gestiti da altre aziende con maggiori standard di qualità e che si produrrà risparmio? Sono tutti convinti che la STS sia una creatura morta? Perchè tutto quel SILENZIO di fronte agli attacchi della minoranza?

Si tace per tanti motivi: per consenso, perché non vale la pena parlare, perché tanto non si può cambiare, per rassegnazione, perché dissentire è difficile. Certo è, però, che uscire dal SILENZIO e dissentire da qualcosa che si ritiene in coscienza non corretto, indipendentemente dal ruolo che si ricopre e dalle aspettative di chi è gerarchicamente sopra di noi, è ciò che rende un essere umano libero dei propri pensieri. 

Il Comitato dei Lavoratori della STS

Co.Ra.La.S.