Co.Ra.La.S.

Quando l'Ingiustizia diventa legge, la Resistenza diventa dovere!!!

Comitato di Rappresentanza Lavoratori STS Multi Servizi Azienda Speciale (Co.Ra.La.S.) Codice Fiscale N. 92038200587 - pec: comitatosts@pec.it – mail : comitatoraplavsts@outlook.it

Cerca nel blog

domenica 21 febbraio 2021

NOI NON RINGRAZIAMO



Prendiamo atto, dalla nota stampa del management della STS, pubblicata sul Mamilio lo scorso 19 Febbraio, che la STS Multiservizi Azienda Speciale ringrazia l’Amministrazione Comunale uscente per il lavoro svolto durante il proprio mandato.

Pur rispettando il punto di vista del Direttore Generale e del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda, molti di noi, dipendenti della STS, partecipanti di un Comitato dei Lavoratori nato durante il mandato di questa Amministrazione, vogliono dire che NOI NON RINGRAZIAMO.

Noi non ringraziamo del contratto che venne firmato con un semestre di ritardo rispetto all’approvazione del Consiglio Comunale. Quel contratto, contenente il piano di risanamento triennale necessario al rientro degli 1,8 milioni di euro di disavanzo e atto ad evitare la liquidazione dell’Azienda, che aveva già chiuso due bilanci in negativo, venne sottoscritto, con effetti retroattivi, e applicato solo a partire dal 01/07/2018, permettendo nei primi sei mesi dell’anno la continuazione di una gestione riconosciuta in perdita. Quel ritardo di sei mesi per la firma ha avuto come conseguenza la dichiarazione di esubero del personale e il ricorso al FIS, che ad oggi non è stato ancora rimborsato dall’ INPS ai dipendenti.

Noi non ringraziamo di avere sentito definire l’Azienda per cui lavoriamo come “il cancro della Città”. Non ringraziamo chi ci ha costretto a provare vergogna davanti ai nostri concittadini per essere lavoratori di un'azienda lasciata passare come un peso e non come una risorsa della Città.

Noi non ringraziamo di tutti i discorsi e comunicati, inseriti in atti pubblici, articoli e locandine nei quali i dipendenti della STS sono stati definiti senza le competenze e inadeguati a svolgere i propri compiti.

Noi non ringraziamo delle consulenze in materia di bilancio, pagate con le risorse dell’Azienda, passate per corsi di formazione ai dipendenti e non ringraziamo coloro che ci avevano promesso di fare chiarezza e che poi non hanno dato seguito ai loro impegni;

Noi non ringraziamo di essere stati esclusi dai tavoli permanenti di confronto che aveva caldamente auspicato il Prefetto di Roma;

Noi non ringraziamo dei contratti che hanno scadenze sempre più brevi (l’ultimo addirittura tre mesi) sempre retroattivi, che ci impediscono di gestire i servizi nella certezza del rispetto di un dettato normativo e di un accordo tra le parti;

Noi non ringraziamo di un piano di riequilibrio che vede la STS liquidata definitivamente entro il 2025. Quel piano, che cristallizza i costi dei servizi dell’azienda municipalizzata al 2017 e che non tiene conto del personale fuoriuscito, dei costi non più a carico della STS, dei costi impropriamente a carico della STS, inapplicabile e di fatto ad oggi non applicato, se non nell’aumento delle aliquote di tutte le tasse e servizi, ha avuto come unico effetto quello di salvare la Giunta dalla dichiarazione di dissesto finanziario e di rinviare di poco più di un anno quella caduta che sarebbe stata molto più dignitosa allora che oggi;

Noi non ringraziamo dello scarso coraggio dimostrato durante quel Consiglio Comunale del 18 Novembre 2019, dei 48.000.000 di scuse, delle pacche sulle spalle e dei discorsi dei Consiglieri che si dichiaravano dispiaciuti, in difficoltà nell’approvare quel piano di riequilibrio, ma che alla fine lo hanno fatto, tra un selfie ed un altro, destinando la Società che da 15 anni gestiva molti dei servizi dei cittadini ad un piano di esternalizzazione dai dubbi risultati in termini di risparmio, mantenimento dei livelli occupazionali e qualità dei servizi;

Noi non ringraziamo di essere stati sempre esclusi dalle decisioni sulle modalità di gestione dei servizi, per poi esserci visti sempre ricadere addosso la responsabilità dei malfunzionamenti e la risoluzione dei problemi causati dalle scelte di altri;

Noi non ringraziamo delle farmacie comunali senza farmaci, degli operai senza strumenti di lavoro, degli impiegati senza software, delle operatrici delle pulizie senza detersivi;

Noi non ringraziamo di avere visto il nostro lavoro diventare precario, di avere percepito tutta l’inutilità del nostro impegno, di avere perso entusiasmo per il nostro lavoro, di avere visto incrinarsi i rapporti con i colleghi, nel clima del “si salvi chi può” ingenerato da certe decisioni amministrative.

Noi non ringraziamo per questi e per ancora tanti altri motivi, nessuno si senta colpito personalmente da alcuna accusa, ma abbiamo sentito la necessità di dirlo ai nostri concittadini e a chi dovrà lavorare ora alla gestione della Città. 

Ha ragione Roberto Mastrosanti quando dice che “il tempo è galantuomo e che farà giustizia”,  nessuno di noi, però, ora ha il tempo di aspettare “quel senno del poi” che renderà, come sempre, chiaro dove si è sbagliato e dove si poteva fare meglio. Oggi, per tante ragioni, abbiamo tutti un'incredibile urgenza di ripartire e di lavorare per il bene della Città di Frascati.

Per questo motivo, oltre a non ringraziare, ci uniamo, invece, al management della STS nel porgere gli auguri di benvenuto e nell’augurare un buon lavoro alla Dott.ssa Moscarella, rendendoci per primi disponibili al massimo dell’impegno, perché di lavoro ce ne è davvero molto da fare!


                                                                             Il Comitato Co.Ra.La.S.









venerdì 7 febbraio 2020

Consiglio Comunale del 06/02/2020

In risposta al consiglio comunale del giorno 6 febbraio 2020 e all'intervento del sindaco:

Durante la discussione emersa nel consiglio comunale di ieri, si è parlato della piattaforma utilizzata per la potatura di alcuni rami che impedivano il passaggio dei carri allegorici previsti per il prossimo carnevale.
Come operatore del verde pubblico ci tengo a precisare che l'altezza estendibile della piattaforma sopracitata non è di 5 metri, come affermato dal sindaco, ma bensì di 21 ed è perfettamente funzionante; questo per sottolineare che al di là delle sue parole, l'STS dispone delle attrezzature necessarie per intervenire su gran parte dei bisogni della città.
Ciò che realmente le manca, è un numero di operatori adeguato all'estensione del territorio sul quale deve lavorare.
Infatti, gli addetti al verde sono soltanto 7 su un terreno comunale che presenta, oltre a una notevole estensione – non dimentichiamoci che quando si parla di Frascati si parla soprattutto delle sue periferie – anche numerose ville, scuole e parchi.
Ciò detto l'STS presenta ad oggi, oltre agli incarichi di emergenza non quantificabili, un file di tre pagine di lavori da evadere che, data la carenza di organico di cui sopra, affrontiamo con non poche difficoltà.
Come se non bastasse, durante il consiglio comunale, il sindaco ha affermato di non avere bisogno di personale che lavori 365 giorni l'anno e che basterebbero anche 250 giorni lavorativi.
Ringrazio la precisazione fatta sui 365 giorni lavorativi, che sarebbe interessante capire da quale riferimento sia stata colta - se dalle condizioni lavorative dell'800 o dallo schiavismo di altra provenienza - e ci tengo a rimarcare che i 250 giorni da lui auspicati potrebbero essere anche meno se non comprendessero anche festività che cadono di sabato e di domenica.
In caso la volontà di diminuire i giorni lavorativi fosse comunque reale, al di là dello sbaglio (si spera) sui numeri, spieghi ai concittadini quali saranno le aree che inevitabilmente - data la carenza di giorni lavorativi e di personale - verranno escluse dai servizi di manutenzione del verde.
Al netto di quanto affermato sopra, mi viene da domandarmi come sia possibile parlare di esternalizzazione di un servizio quando di questo non si conoscono neanche le condizioni reali e le sue possibilità; e ancor di più come il sindaco pensi che l'STS, passando in mani private alla ricerca del profitto, possa chiudere il bilancio in pareggio senza diminuire l'offerta per la città.

Mauro Pelo, operatore del verde pubblico.

domenica 2 febbraio 2020

IL SILENZIO E L’ECCESSO DI RUMORE

Si rincorrono in questi giorni notizie e smentite, si pubblicano e poi si cancellano articoli, girano voci, sembrerebbe, ma non è confermato che…un politico del Comune di Frascati abbia inveito e offeso degli Agenti di Polizia Locale mentre gli verbalizzavano una contravvenzione.

Ciò che fa riflettere non è il fatto in sé, che se non confermato neanche può essere oggetto di un commento, bensì il fitto mistero di cui esso è contornato. Dei testimoni oculari del fatto avrebbero scritto, giustamente indignati, ma utilizzando dei nomi di fantasia.

Questo lascia pensare. Perché qualcuno che assiste ad un fatto grave, offensivo non solo nei confronti di due Agenti in servizio, ma di un’intera collettività, che non merita di essere rappresentata da chi si comporta da prepotente, avrebbe problemi a raccontare e denuncia utilizzando il proprio nome? O perché, altrimenti, dovrebbe inventare e diffondere un racconto falso teso a diffamare un rappresentante politico locale?

Questo modo di parlare, che sembra più ispirato allo stile delle chiacchiere dei fontanili di una volta, che al senso civico di denunciare un fatto grave ed offensivo, è esso stesso causa dei mali della nostra società.

Nelle lezioni sul bullismo che la scuola ritiene fondamentale rivolgere ai giovani, si insegna loro che ciò che più alimenta il bullismo non è il fatto che esistano ragazzi prepotenti o violenti ed altri fragili o vittime, ma che ci siano degli spettatori che vedono, sentono, sanno e non fanno nulla. E’ questa paura di parlare, che in altri contesti viene definita omertà, che porta ad assistere ad un’aggressione su un mezzo di trasporto pubblico senza intervenire, a leggere un provvedimento in palese contrasto con i principi del buon andamento ed imparzialità della pubblica amministrazione e fare finta di niente, ad assistere all'intimidazione di un collega da parte del superiore senza difenderlo.

Questo più di tutto alimenta gli abusi di chi ha potere rispetto a chi è in condizione di inferiorità.

Rendere una dichiarazione non corrispondente al vero o non provata è altrettanto, se non più grave, perché, oltre ad accusare ingiustamente qualcuno, genera quell'eccesso di rumore mediatico in cui può essere vero tutto ed il contrario di tutto.

Sia il silenzio che l'eccesso di rumore producono lo stesso effetto: offendono  il diritto dei cittadini a conoscere la verità e a pretendere l’onestà, quella che va oltre il compimento del “proprio dovere”, quella che risponde ad un’etica della responsabilità di raccontare la verità, di indignarsi di fronte ad un’ingiustizia, di agire per interromperla.

domenica 22 dicembre 2019

CONSIGLIO COMUNALE DEL 19/12/2019


Il 19 Dicembre si è tenuto l’ultimo Consiglio Comunale di questo difficile 2019.

La maggioranza ha dato prova ancora una volta di tutta la sua assenza di trasparenza e apertura al dialogo democratico, ancora una volta decidendo su temi vitali per le sorti di una Città in gravi difficoltà, in totale autocrazia e dimostrando una volta di più tutta la sua arroganza.
Il Consiglio Comunale, convocato per le ore 16,00 e iniziato in netto ritardo, si è chiuso alle ore 22,00, su votazione della maggioranza, nonostante la netta opposizione della minoranza che chiedeva si desse loro lo spazio istituzionalmente garantito per le interrogazioni e mozioni.
La maggioranza invece chiudeva il Consiglio, rifiutando il confronto sugli argomenti sollevati dalle opposizioni, tra i quali “le spese generali della STS Azienda Speciale”, per riunirsi in un incontro di Giunta, evidentemente riconoscendo agli accordi tra i pochi un privilegio rispetto al confronto con le parti, dando conferma del proprio atteggiamento imperialistico e di sprezzo per le opinioni degli altri.
Tanta autoreferenzialità lascia riflettere in un contesto tanto problematico per le sorti della Città che vive sotto la spada di Damocle del dissesto finanziario, per addivenire al quale basterebbe la bocciatura da parte della Corte dei Conti del piano di riequilibrio finanziario approvato dal Consiglio Comunale lo scorso 18 Novembre e definito da molti “un piano di lacrime e sangue” per i Cittadini.
Spazio per tali posizioni autocratiche non sembrano opportune, lì dove si è appena decisa la liquidazione della STS, che da quindici anni fornisce servizi ai cittadini di Frascati, sulla base della solo teorizzata economia che conseguirà all’affidamento dei servizi ad altre società, mentre si evita di rispondere alle richieste di analisi dei costi effettivi della STS, assumendo la posizione di chi quando prende una decisione non deve spiegare niente a nessuno.
Nello stesso Consiglio Comunale del 19 Dicembre si approvava il nuovo contratto tra STS e Comune con effetti retroattivi al 1 Gennaio 2019 e con durata di un anno. L’opposizione si esprimeva in maniera critica sull’assurdità di disciplinare mediante un contratto ciò che è già accaduto e domandava se tale formulazione non servisse esclusivamente a ratificare decisioni già prese, ad assecondare quanto già disposto da chi governa la Città, evitando opposizioni e confronto. La maggioranza però non rispondeva, non chiariva neanche se la durata del contratto annuale fosse da calcolare dalla data di sottoscrizione o da quella di applicazione, nel quale caso si sarebbe votato per un contratto con una validità di appena dodici giorni.
L’unica spiegazione che si forniva per avere portato in Consiglio un contratto postumo, era il ritardo causato dell’impreparazione del personale della STS, che a Luglio aveva la contabilità ferma a Marzo. Come sempre quando i conti non tornano la colpa è degli altri, se non di quelli che c’erano prima, dei dipendenti della STS. Non si ripercorreva però la storia di questo contratto, che sostituisce quello approvato in Consiglio Comunale a Novembre 2018 e firmato il 6 Dicembre del 2018 senza contenuti economici ma anche esso con effetti retroattivi a Luglio 2018 e non si diceva che tale contratto ne sostituiva un precedente, approvato a Marzo 2018, ma mai firmato, se pur avrebbe avuto efficacia, insieme al piano di risanamento allegato, a partire dal 1 Gennaio 2018. Non si affronta mai approfonditamente questo discorso mentre si continua ad affermare a mantra che tutto quello che c’è di poco chiaro in STS dipende dall'incompetenza del personale.
Nel Consiglio del 19 Dicembre si approvava anche la Deliberazione di aumento delle tariffe dei parcheggi, uno dei primi effetti del piano dei riequilibri, che costringe a cercare in fretta delle  ambiziose economie ed entrate e, in questo caso, di fronte alle obiezioni di scarsa trasparenza e condivisione dei provvedimenti con l’opposizione, l’Amministrazione forniva come spiegazione quella di avere condiviso le scelte con il personale della STS, per l’interesse del quale si sono, stavolta, dovuti adottare provvedimenti invisi alla cittadinanza.
Sempre lo stesso ritornello insomma: questa Amministrazione Comunale si fa vanto di essere stata la sola ad assumersi la responsabilità di prendere provvedimenti duri ma necessari, affermando che non si può sempre accontentare tutti e quando le parti opposte nel dibattito politico chiedono spiegazioni o criticano, riversa la colpa o su chi c’era prima o sul personale della STS, incapace sempre, anche se secondo loro formato a dovere da una lunga serie di attività di tutoring on the job, che si nega fossero invece consulenze. In alternativa non risponde o scioglie in anticipo i Consigli Comunali, preferendo riunirsi in sala Giunta, in assenza di contraddittorio, a decidere cosa fare di questa Città.


lunedì 16 dicembre 2019

TUTORING E FORMAZIONE...PERCHE' NON CHIEDERLO AI DIPENDENTI?


Si svolgono in questi giorni Commissioni in Comune per fare chiarezza sulle circa 40.000 euro all’anno spese in STS per consulenze che riportano come oggetto “tutoring e formazione in materia di bilancio, contabilità e revisione di piani di risanamento”.
I Consiglieri di maggioranza e minoranza si sforzano di capire in cosa consistano questi corsi. Il dibattito si accende perché in Azienda non sono stati rinvenuti i libri firma dei dipendenti.
Si interpellano i Direttori e, a sentire loro, non si usa più fare formazione nelle aule con libro firma di partecipazione, perché oggi la formazione si fa “on the job”, ossia mentre si lavora, con personale esperto proveniente da ditte esterne che va in affiancamento ai dipendenti. Il tutto provato dal fatto che del personale esterno si aggirava in azienda e che l’intervento sui bilanci è stato fondamentale anche per portare i risultati in pareggio.
Quindi titubanza generale, qualche domanda, qualche affermazione volta a mettere in discussione, ma niente di concreto…eppure otto dipendenti della STS erano presenti in quella stanza, se pur a mo’ di tappezzeria, in piedi, in disparte, invitati via Facebook, ma non potevano intervenire. Era contrario alle norme dei nostri regolamenti, forse, che un dipendente della STS potesse parlare in quella sede in risposta ad un Consigliere Comunale eletto democraticamente e quindi rappresentante dei cittadini o a un Dirigente chiamato come il tecnico esperto a fornire alla parte politica gli elementi necessari per farsi un’opinione. A nessuno è venuto in mente che i dipendenti a cui quella formazione, on the job o non on the job, era destinata avrebbe potuto fornire per lo meno l’altra versione dei fatti? Se qualcuno volesse discutere se il trattamento ottenuto in un ristorante è o meno coerente con il conto pagato non andrebbe a chiederlo oltre che al ristoratore anche ai clienti?
I dipendenti del Comitato Co.Ra.La.S. oggi hanno chiesto ufficialmente via PEC ai Consiglieri Comunali della Commissione, che si riunirà di nuovo domani, di individuare i dipendenti che avrebbero fruito di tali corsi, di invitarli in Commissione e stavolta di ascoltare anche la loro versione. Questa sarebbe democrazia, oltre che semplificazione delle cose!