Co.Ra.La.S.
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martedì 26 novembre 2019
Don' t be afraid...Co.Ra.La.S. doesn't stop!!!
martedì 19 novembre 2019
IL CONSIGLIO COMUNALE DECRETA LA FINE DELLA STS
Lo scorso 18 Novembre 2019, è
stata approvato in Consiglio Comunale il Piano di Riequilibrio finanziario
pluriennale che prevede, a fronte di un’esposizione debitoria di € 48.550.156,81,
oltre all’aumento di molte tasse e tariffe dei servizi, l’esternalizzazione
di alcuni servizi della STS, l’internalizzazione degli altri, e in sostanza, la
messa in liquidazione della STS Azienda Speciale.
Mentre il Consiglio approvava
questo piano definito di “lacrime e sangue”, i lavoratori della STS hanno
protestato sfilando in corteo da Piazza S. Pietro a Piazza Marconi, dove ha
avuto luogo la manifestazione organizzata dal Comitato Co.Ra.La.S. I lavoratori
successivamente sono stati presenti come auditori in Consiglio Comunale, dove
hanno dovuto assistere alla decisione della maggioranza di mettere la parola
fine sulla STS Multiservizi, che da quindici anni presta servizi per la Città
di Frascati.
L’opposizione si è espressa
negativamente sul Piano, rilevando come le tempistiche con cui gli è stato
presentato, il pomeriggio del 14 Novembre, non consentissero delle disamine
accurate ed evidenziando come lo stesso piano dei riequilibri fosse completamente
sfornito dei dati economici su cui si doveva invece fondare. In particolare, in
riferimento alle esternalizzazioni o internalizzazione dei servizi della STS, non
venivano indicati i costi dell’Azienda Speciale, né i risultati dell’indagine
di mercato, indicando solo i risultati di un’operazione a cui mancavano i dati
di partenza e lo svolgimento del procedimento.
Alcuni interventi
dell’opposizione hanno segnalato che il costo dei servizi della STS, oggetto
dell’analisi del Piano dei riequilibri, da cui deriva il progetto
dell’esternalizzazione e dell’internalizzazione dei servizi, non è inserito nel
contratto in essere tra STS e Comune e che le schede economiche, sulla base
delle quali la STS fattura al Comune, mai pubblicate, riportano le spese dell’Azienda
nel 2017, prima quindi, che tali spese venissero riviste dal piano di
risanamento e dalla Deliberazione di Giunta Comunale n. 59 del 28/03/2019, che
ha ridotto l’importo del contratto di servizi di 1.902.598,16. In altre parole,
le spese dell’Azienda Speciale prese a comparazione con ipotesi di
esternalizzazione sono superiori rispetto al dato effettivo, inoltre, sono
falsate da costi che dovrebbero essere del Comune e che invece anticipa la STS,
come quelli per le utenze degli impianti sportivi, che vengono ripartite come
spese generali su tutti i servizi.
I Consiglieri di Maggioranza, nei
loro interventi, rendevano noto che non avevano letto e compreso perfettamente
il piano di riequilibrio, che erano fortemente preoccupati e dispiaciuti per i
dipendenti della STS, ma che, per una questione di coscienza nei confronti
della Città, erano costretti a votarlo.
Il clima del Consiglio Comunale
assumeva toni diversi da quelli tipici della politica, richiamando le tematiche
introspettive affrontate in queste settimane: la STORIA, la COSCIENZA, la
RESPONSABILITA’.
La STORIA veniva
affrontata dal Sindaco Mastrosanti, che faceva un ampio excursus di tutte le
vicende della STS, evidenziando soprattutto i comportamenti non legittimi di
alcuni amministratori del passato, ammettendo finalmente di avere avuto un
ruolo attivo in molte delle decisioni assunte per la STS, in qualità di suo Presidente
e di Assessore, ammettendo anche che avrebbe potuto avere un’incidenza maggiore
su alcuni errori del passato quando era in opposizione.
La RESPONSABILITA’ veniva
richiamata da tutti i Consiglieri di Maggioranza intervenuti, compreso
l’Assessore Marziale, che finalmente si rendevano conto che, anche se 48.550.156,81
di euro di passività non potevano essere ricondotti all’operato di due anni e
mezzo di amministrazione, se ne prendevano la responsabilità per quota parte,
per avere magari troppo spesso votato senza particolare cognizione di causa un
provvedimento non corretto, ma riconoscendo che, se tale era la somma di cui
l’Amministrazione risultava in debito, evidentemente qualcuno aveva commesso
errori, di cui alcuni potevano essere a loro attribuiti. Sulla stessa linea
anche il discorso del Presidente del Consiglio Franco D’Uffizi che, abbandonata
la posizione dal banco della Giunta e rientrando tra i banchi della
maggioranza, ammetteva di avere avuto in mattinata grossi dubbi
sull’approvazione di questo piano, sia per la gravità delle conseguenze sulla
cittadinanza e sui lavoratori della STS, sia sulla scarsa trasparenza dello
stesso, rivelando che l’interruzione di quasi due ore del Consiglio era dovuta
alla discussione che aveva sollevato lui stesso e annunciando di aver deciso,
proprio per sottolineare la sua assunzione di responsabilità, di rassegnare le
dimissioni da Presidente del Consiglio Comunale.
Tutti i discorsi richiamavano la
preoccupazione dei Consiglieri per i lavoratori della STS e la giustificazione
del proprio operato personale, venendone fuori anche qualche inopportuno
richiamo alla paura di incontrare per la città in cui vivono e circolano alcuni
di questi.
La COSCIENZA diveniva di
nuovo tema comune dei Consiglieri, del Sindaco e della Giunta nell’affermare
che, nonostante tutto, la coscienza li richiamava ad approvare un piano che, seppur
doloroso, se pur poco chiaro, si rendeva necessario per evitare conseguenze
peggiori.
Il Consiglio Comunale del 18
Novembre 2019, verrà ricordato certamente per l’emotività che molti consiglieri
manifestavano, camminando in ansia da un lato all’altro dell’aula consigliare,
quasi ricordando l’immagine di chi aspetta notizie fuori dalla sala parto e
raccontando la lacerazione interiore che li aveva infine condotti a votare il
piano di riequilibri.
L’Assessore Gori, un po' discosto
da tutto questo clima commovente, interveniva per dare gli opportuni
chiarimenti tecnici sul testo del piano e per indicare a voce grossa e decisa
che era l’unica soluzione da adottare, addirittura rivolgendosi alla platea dei
lavoratori, che non poteva rispondergli,
per chiedere se gli stessi sarebbero invece in grado di fornire delle
alternative di fronte alla difficile gestione della STS, per la quale
ammetteva, anche lui evidentemente contagiato dal clima delle ammissioni di
responsabilità, di averle affibbiato la
definizione di “cancro”, di cui i dipendenti si erano tanto risentiti.
Dopo le dichiarazioni di voto,
che vedevano l’approvazione a maggioranza del piano dei riequilibri, nonostante
nessuno si fosse erto in difesa dei suoi contenuti e della sua chiarezza in
termini di dimostrazione tecnica, i lavoratori della STS lasciavano il
Consiglio dopo aver regalato un applauso a chi, se pur tanto commosso e
preoccupato, se pur tanto pentito di avere in passato assunto decisioni
superficiali senza comprendere i contenuti documentali degli atti del Consiglio,
oggi, nuovamente, si esprimeva per via di una corrente di appartenenza e non
certo per una convinzione di coscienza individuale.
La storia è maestra di vita
quando, attraverso l’individuazione di responsabilità e colpe, consente di non
commettere nuovamente gli stessi errori, quando ci rende migliori di come siamo
stati.
domenica 17 novembre 2019
LA COSCIENZA E LA RESPONSABILTA’
Domani 18 Novembre, finalmente la STS protesta per tutti i provvedimenti e le condotte ingiuste, scorrette, denigratorie poste in essere da chi governa la città di Frascati.
Abbiamo dovuto lottare anche solo per arrivare fino a qui, a poter affermare di avere una DIGNITA’ DA DIFENDERE. Siamo lavoratori, gente semplice, ma abbiamo capito dove vogliono arrivare i grandi professionisti che hanno studiato i bilanci, i piani di risanamento, di riequilibrio…vogliono cancellare la Nostra Azienda e fare affari con i nostri servizi!!!
I servizi sono i nostri, perché sono i servizi a cui lavoriamo e per i quali da 15 anni ci prodighiamo, fino a sentirli come una costante della nostra vita, dei nostri pensieri, dei nostri problemi. I servizi sono dei cittadini di Frascati, a cui spetta il DIRITTO di ottenere un trattamento migliore di quello che gli è stato riservato.
Il piano di riequilibrio in corso di approvazione elimina la STS, per cercare sul mercato ipotetiche migliori condizioni, per presunti risparmi, per incogniti risultati, aumentando contemporaneamente tasse e tariffe dei servizi, rendendo la città ostaggio per venti lunghissimi anni.
Di chi sono le colpe? Di quelli che c’erano prima, di quelli che ci sono ora, di quelli che ci sono sempre stati! l’unica cosa certa è che lo pagheranno quelli che ancora non ci sono, che ancora devono nascere e che subiranno le conseguenze di quello che domani decideranno i Consiglieri Comunali.
Ci auguriamo che chi voterà domani in Consiglio Comunale questo piano rifletta bene sulle conseguenze che esso avrà sui cittadini, sul futuro di 100 famiglie, sulle conseguenze per la Citta di Frascati.
Ci auguriamo che questi Signori Consiglieri, a cui i cittadini hanno accordato la loro fiducia, abbiano un’ETICA, una COSCIENZA, UN SENSO DI RESPONSABILITA’, quando domani dovranno approvare in Consiglio Comunale un provvedimento che potrebbe cambiare le sorti di così tante persone.
IL COMITATO Co.Ra.La.S.
Il piano di riequilibrio in corso di approvazione elimina la STS, per cercare sul mercato ipotetiche migliori condizioni, per presunti risparmi, per incogniti risultati, aumentando contemporaneamente tasse e tariffe dei servizi, rendendo la città ostaggio per venti lunghissimi anni.
Di chi sono le colpe? Di quelli che c’erano prima, di quelli che ci sono ora, di quelli che ci sono sempre stati! l’unica cosa certa è che lo pagheranno quelli che ancora non ci sono, che ancora devono nascere e che subiranno le conseguenze di quello che domani decideranno i Consiglieri Comunali.
Ci auguriamo che chi voterà domani in Consiglio Comunale questo piano rifletta bene sulle conseguenze che esso avrà sui cittadini, sul futuro di 100 famiglie, sulle conseguenze per la Citta di Frascati.
Ci auguriamo che questi Signori Consiglieri, a cui i cittadini hanno accordato la loro fiducia, abbiano un’ETICA, una COSCIENZA, UN SENSO DI RESPONSABILITA’, quando domani dovranno approvare in Consiglio Comunale un provvedimento che potrebbe cambiare le sorti di così tante persone.
IL COMITATO Co.Ra.La.S.
sabato 16 novembre 2019
LA STORIA, LE COLPE, L’IPOCRISIA, IL SILENZIO
Si parla di STS e inevitabilmente
si parla di STORIA. La storia della STS è di nuovo l’incipit del
discorso del Sindaco Mastrosanti nel Consiglio Comunale dello scorso 12
Novembre, quando dice “la storia non serve per capire di chi è la colpa”.
“La storia è maestra di vita”
dicevano i nostri avi, per dire che dagli errori del passato si può imparare a
non sbagliare di nuovo nello stesso modo, si può evitare di ripetere le stesse
tragedie. Dagli avvenimenti del passato, infatti, si traggono lezioni che ci
dovrebbero far diventare migliori di quel che siamo stati.
All’errore consegue necessariamente
l’attribuzione di una COLPA, se si accetta che esista un concetto di
responsabilità delle azioni. Lo stesso Sindaco
ricorda nel suo discorso che “quando si opera per il pubblico ci vuole
coscienza e responsabilità”.
Nel controbattere alla minoranza,
che durante il Consiglio aveva contestato i provvedimenti per
l’esternalizzazione dei servizi e per la messa in liquidazione della STS, che
saranno contenuti nel piano dei riequilibri del Comune in approvazione il prossimo
18 Novembre, il Sindaco tirava in ballo, inoltre, il concetto dell’IPOCRISIA.
Ipocrita ha definito il gesto
degli schieramenti di opposizione di strumentalizzare i lavoratori della STS,
tra l’altro presenti in Consiglio Comunale, esclusivamente per ottenere dei
consensi politici, riferendosi invece agli stessi lavoratori come mossi da
valutazioni emotive causate dalla preoccupazione di perdere il posto di lavoro
e liquidati come dei fantocci nelle mani dei politici di opposizione che li
avrebbero convinti a credere in una ricostruzione errata della storia dell’azienda
in cui lavorano. Perché quello che invece è una constatazione oggettiva,
secondo Matrosanti, è che l’Azienda Speciale nell’agosto 2015 è “nata morta”.
L’azienda è nata morta, secondo
la sua disamina, perché in due anni avrebbe accumulato un disavanzo di bilancio
di quasi 2.000.000 di euro, per i debiti verso i fornitori delle farmacie, per l’assunzione
di risorse lavorative in eccesso, per l’attribuzione di superminimi troppo alti
ad alcuni dipendenti, a cui sarebbe stato riconosciuto lo stesso livello
contrattuale di un funzionario del Comune, il tutto durante quella breve
parentesi tra Luglio 2015 e Giugno 2017 in cui lo stesso Mastrosanti, pur
presente sulla scena politica, non ricopriva incarichi in STS, nella Giunta o
nella maggioranza Consigliare.
Il Sindaco passava a fare
l’elenco delle azioni compiute dalla sua amministrazione per ridare vita alla “creatura
morta”. Riconosceva i meriti del piano del risanamento e del nuovo
contratto di servizi, finalmente remunerativo dei costi dell’Azienda,
dichiarando ,erroneamente, di averli fatti approvare a fine 2017, invece che a dicembre
2018 e dimenticando di dire di non aver fatto sottoscrivere il contratto e di
non avere dato applicazione al piano di risanamento, già approvati a Marzo 2018
dal Consiglio Comunale, sorvolando sul fatto che il piano di risanamento e il
nuovo contratto, definiti come strumenti per gli equilibri economici dell’Azienda,
non fu applicato anche nel primo semestre del 2018, producendo quindi
un’ulteriore semestre di perdite. Sempre in merito al nuovo contratto, con cui
il Comune si impegnava a corrispondere alla STS i costi dei servizi, mentre se
ne riconosceva i meriti, il Sindaco diceva che lo stesso contratto aveva
aggravato il bilancio del Comune. Parlando
delle farmacie, che avevano accumulato debiti verso le ditte distributrici di
farmaci, minimizzava il danno causato dalla decisione di smettere di effettuare
acquisti e di tenere le farmacie aperte ma senza prodotti da vendere,
dichiarando che l’incidenza dell’agio delle vendite non era poi così rilevante.
Dimenticava però di presentare, a riprova della sua analisi, le relazioni
sull’andamento di bilancio delle farmacie nel periodo 2017, 2018 e 2019, che
avrebbero invece dimostrato, come è logico, una perdita economica grave nel
2019 rispetto ad un più che valido utile di esercizio degli anni precedenti.
Dimenticava di dire inoltre che la STS vanta da sempre un credito elevato nei
confronti del Comune e che la mancata riscossione delle fatture per i servizi
prestati all’Ente ha impedito di pagare i fornitori delle farmacie. Ci sarebbe
poi da verificare la regolarità dell’espletamento delle procedure di gara per l’approvvigionamento
dei farmaci, che sembra siano andate deserte, avvenute attraverso centrali di
committenza la cui individuazione lascia seri dubbi. Ovviamente questi temi non
sono mai stati oggetto di dibattito o di tavoli di concertazione.
Il contenuto del suo discorso non
doveva suonare al Sindaco contraddittorio o ipocrita, se proprio di ipocrisia
accusava i Consiglieri di minoranza che, nel raccontare le vicende
attraverso le quali era stata affossata ad arte la STS, sostenevano i lavoratori
contro la decisione di liquidare l’Azienda.
Il Sindaco chiedeva alla platea di usare un
po’ di sano realismo e di onestà intellettuale volta a riconoscere che i costi
della STS, pari a 5.500.00 euro l’anno, sono insostenibili per il Comune, non
indicando però la quantità dei servizi che la STS svolge per il Comune e quali
sarebbero invece i costi ricorrendo alle esternalizzazioni. Mastrosanti,
infine, arrivava ad accusare la minoranza di non avere raccontato la verità ai
dipendenti in merito alla insostenibilità dei costi e chiedendo quasi dei
riconoscimenti per averla tenuta in vita, nonostante tutto, per due anni e
concludendo che “dare tutto a tutti” è di certo un errore.
Il Sindaco Mastrosanti è quindi
deciso, dopo avere attribuito la colpa esclusivamente a “chi c’era prima”,
pur dicendo che la storia non serve ad attribuire le colpe, ad esternalizzare i
servizi della STS e a seppellirla definitivamente, visto che la considera una “creatura
nata morta”.
I Consiglieri di maggioranza, che
hanno assistito a tutto il dibattito sulle sorti della STS in SILENZIO,
voteranno il 18 Novembre il piano dei riequilibri con cui si pone fine all’Azienda
di servizi del Comune di Frascati e con cui si aumentano tutte le tasse e le aliquote
dei servizi per i cittadini? Decideranno di applicare un piano di lacrime e
sangue i cui effetti verranno pagati dalle future generazioni per i prossimi
venti anni? Si disporranno con il proprio voto a consegnare a chi verrà dopo una
Città in declino, in cui non si potrà più investire per migliorare? Ritengono i
Consiglieri di maggioranza veramente corretta l’analisi dei fatti presentata
dal Sindaco? Credono con certezza che non esistessero e non esistano tutt’ora
soluzioni per gestire la STS come un’azienda sana e come una risorsa per la
Citta? Sono così convinti che i servizi verranno gestiti da altre aziende con
maggiori standard di qualità e che si produrrà risparmio? Sono tutti convinti che
la STS sia una creatura morta? Perchè tutto quel SILENZIO di
fronte agli attacchi della minoranza?
Si tace per tanti motivi: per
consenso, perché non vale la pena parlare, perché tanto non si può cambiare,
per rassegnazione, perché dissentire è difficile. Certo è, però, che uscire dal
SILENZIO e dissentire da qualcosa che si ritiene in coscienza non corretto,
indipendentemente dal ruolo che si ricopre e dalle aspettative di chi è gerarchicamente
sopra di noi, è ciò che rende un essere umano libero dei propri pensieri.
Il Comitato dei
Lavoratori della STS
Co.Ra.La.S.
venerdì 15 novembre 2019
ORGANIZZAZIONE MANIFESTAZIONE DI PROTESTA PACIFICA
mercoledì 13 novembre 2019
LA DEMARCAZIONE TRA IL BENE E IL MALE…NON TUTTO PUO’ ESSERE OGGETTO DI POLITICA
Si è arrivati oggi a dover ascoltare
cose che non possono essere oggetto di discussione. Esistono e devono esistere,
per rispetto della dignità, argomenti su cui non c’è spazio per l’opinionismo.
Di una di queste cose siamo stati testimoni oggi noi lavoratori della STS e
soci del Comitato Co.Ra.La.S.
Ieri è stato finalmente
ratificato presso la Prefettura di Roma l’accordo tra Sigle Sindacali,
Dirigenza Aziendale e Amministrazione Comunale per la riduzione del costo del personale
della STS, posto come condizione per il pareggio del bilancio 2019, il cui
mancato raggiungimento avrebbe comportato ex lege la liquidazione dell’Azienda.
I dipendenti hanno dovuto lottare
addirittura affinchè questa misura, volta a tagliare parte del loro salario e
della tredicesima, fosse adottata attraverso le formule di garanzia previste
dal diritto sindacale. La soluzione prospettata dall’Azienda, infatti, era
quella di far firmare ai dipendenti dei contratti part time, prospettando in
alternativa il licenziamento.
Ciò che rende paradossale la
questione è che i dipendenti hanno dovuto accettare l’ennesima riduzione del loro
salario ben consapevoli che, se questo sacrificio era indispensabile a scongiurare
la liquidazione della loro azienda sul fronte del bilancio in pareggio, non poteva in alcun modo impedire i provvedimenti di indirizzo politico già adottati con
la Deliberazione di Giunta Comunale n. 185 del 04/11/2019. Questo atto ha previsto l’esternalizzazione
della maggioranza dei servizi affidati alla STS e ha prospettato la possibilità
della messa in liquidazione dell’azienda, “laddove in corso di
predisposizione del piano di riequilibrio, dovesse rendersi necessario, di
operare ulteriore razionalizzazione della spesa”. Il piano di riequilibrio
verrà presentato e votato in Consiglio Comunale il 18 Novembre ed è evidente
che esso, già pronto, conterrà le motivazioni per procedere alla liquidazione
della STS.
Oggi i dipendenti della STS e
soci del Comitato Co.Ra.La.S. hanno assistito allo svolgimento del Consiglio
Comunale, dove si discuteva un’interrogazione ed una mozione relativa alle
vicende della disapplicazione del piano di risanamento attualmente in corso.
Tale vicenda è stata innescata dalla nota del Direttore Generale Nicolò Critti del
27 Settembre, con cui, dichiarando concluso l’accordo sul ricorso ad un
ammortizzatore sociale (F.I.S.), ripristinava orario e salario pieno dei
dipendenti. A tale comunicazione conseguiva una nota interlocutoria di 54 dipendenti,
ancora senza risposta, con cui si ricordava che il piano di risanamento in
corso di validità prevedeva la riduzione del 10% del costo del personale per
tutto il 2019 e 2020. Il C.d.A della STS, senza prima cercare un accordo con i
Sindacati, il 4 Ottobre, deliberava di applicare la riduzione del 20% della
paga e delle ore di impiego del personale dal 20/10/2019 al 31/12/2019 e del
10% dal 01/01/2020 al 31/07/2020 attraverso la sottoscrizione, da parte dei
lavoratori, di contratti part time. Ne conseguiva l’intervento dei Sindacati che
attivavano le procedure per la conclusione di accordi in rispetto delle norme
giuslavoriste di fronte al Prefetto.
Durante il Consiglio Comunale del
12 Novembre i Consiglieri di opposizioni hanno manifestato tutte le loro
perplessità di fronte a quello che ormai appare palesemente a tutti come un
attacco alla società di servizi del Comune di Frascati, dovendosi trovare a
discutere anche l’ipocrita tentativo della maggioranza di presentare un ordine
del giorno volto a prospettare soluzioni per la garanzia del reimpiego dei
dipendenti della STS.
Tale ordine del giorno, che
interveniva oggi, a distanza di cinque giorni dall’approvazione del piano di
riequilibrio del Comune, dopo mesi di totale silenzio sulle possibili garanzie
di reimpiego dei 100 dipendenti della STS a seguito delle esternalizzazioni dei
servizi, indicava tre possibili soluzioni, quali la costituzione di una nuova
multiservizi tra più Comuni, l’affidamento ad un altro soggetto pubblico, l’inserimento
negli atti di gara della clausola sociale. Tali soluzioni apparivano
extemporanee e assolutamente inefficaci, visto che, secondo recenti pareri e
linee guida, la clausola sociale non può essere considerata vincolante per
l’aggiudicazione delle gare. Tale proposta della maggioranza si configurava
come un tentativo estremo di difesa dall’accusa di non avere considerato nelle
proprie linee politiche la garanzia dei lavoratori della STS e l’ennesima
mancanza di rispetto verso chi da tanti anni presta il proprio servizio per i
cittadini di Frascati.
Ciò che oggi a più voci veniva
richiesto a questa maggioranza, ammutolita di fronte ai soci del Comitato
presentatisi in massa in Consiglio Comunale e di fronte ai discorsi di
un’opposizione che li accusava di non avere, oggi come nel passato, rese
trasparenti le intenzioni relative alla sorte della STS, era la SINCERITA’. La
sincerità di raccontare il contenuto di quel piano di riequilibrio che
certamente è già pronto e conosciuto e che senza ombra di dubbio decreta la
messa in liquidazione dell’Azienda. Si chiedeva ai Consiglieri di maggioranza
di avere la CORRETTEZZA, perlomeno, di ammettere che si era già deciso per la
messa in liquidazione e con quali motivazioni. Nessuno è intervenuto.
Nell’assordante silenzio della maggioranza si sono avvicendati tutti gli
interventi dei Consiglieri di opposizione previsti da regolamento. Questo ha
impedito lo svolgimento di un contraddittorio tra le parti, così come è stato
sempre impedito in questi ultimi anni la trattazione della questione della STS
in un contesto democratico, essendo state negate le commissioni di inchiesta, i
tavoli di confronto, la trasmissione di atti e bilanci, essendo addirittura
stata negata la pubblicazione della relazione della KPMG sulle criticità
gestionali dalla STS, nonostante tale
relazione fosse stata pagata con le risorse della STS e nonostante sulla sua
pubblicazione fosse stata approvata all’unanimità una mozione in un Consiglio
Comunale.
Il Sindaco Mastrosanti ha
aspettato mentre, impegnato nella scrittura, evitava di incrociare lo sguardo dei
presenti, l’ultimo intervento previsto dal regolamento, per poter iniziare il suo monologo che, con
rammarico, i soci del Comitato non hanno potuto ascoltare, perché i lavoratori
e soci del Comitato Co.Ra.La.S. hanno sentito la necessità di abbandonare l’aula
non appena il Sindaco ha iniziato a parlare accusando di ipocrisia e di
strumentalizzazione di un problema sociale i Consiglieri di opposizione,
dichiarando che in quello che era stato detto in aula ravvedeva un tentativo
semplicista di opporre le forze del bene a quelle del male e riconducendo la
presenza per più di tre ore dei lavoratori in quell’aula ad un semplice impulso
emotivo, dettato dalla preoccupazione per le loro sorti. Quando ha preso piede
il discorso sulla storia e sulle colpe di chi c’era prima il Comitato ha deciso
di non poter più tollerare oltre.
Esiste un limite oltre il quale comportamenti,
anche se provenienti da soggetti politici, non possono essere tollerati. Esiste
un limite oltre il quale nessuno può essere oltraggiato dall’ipocrisia di
discorsi che vogliono far passare per discutibile la demarcazione tra il bene
ed il male. Non tutto può essere
oggetto di opinione e linea politica. Esistono principi che devono essere condivisi
da tutti. Si può anche discutere e accettare che per il bene di 20.000 cittadini
sia necessario sacrificare 100 dipendenti di un’azienda definita “un cancro”, purché
vengano fornite finalmente argomentazioni, numeri e dati concreti, purché si
dimostri di avere percorso tutte le strade per evitare tali drammatici
provvedimenti.
Quello che invece non può essere
ridotto nell’ambito del “come la si pensa” sono la sincerità, la
correttezza, la lealtà, la trasparenza, l’onestà, che oggi sono state invocate
a più riprese ed invano da parte dell’opposizione e dei cittadini e lavoratori presenti
nell’aula del Consiglio Comunale.
Oggi si chiedeva alla maggioranza
che sta governando la Città di Frascati di ammettere che un piano per la messa
in liquidazione della STS già esiste e di rendere noti i calcoli che hanno
condotto a tale dolorosa decisione. Si è dovuto assistere invece all’ennesimo
tentativo di salvare la faccia con una proposta inattuabile per la garanzia dei
lavoratori, evidentemente elaborata all’ultima ora e all’ennesimo discorso
vuoto sulla colpa di chi c’era prima e sulla possibilità, addirittura, di
mettere in discussione che esiste un bene ed esiste un male. Il bene ed il male sono concetti comuni a
tutti, altrimenti non esisterebbe una società e un ordinamento giuridico.
I lavoratori del Comitato Co.Ra.La.s. vogliono
difendere quei principi da questo attacco e per questo sono disposti a lottare
uniti.
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