Co.Ra.La.S.
Quando l'Ingiustizia diventa legge, la Resistenza diventa dovere!!!
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giovedì 31 ottobre 2019
UNA QUESTIONE DI RISPETTO
Domani mattina si terrà l’assemblea
dei lavoratori, che avrà lo scopo di dare mandato alle Sigle Sindacali di
ratificare il tanto agognato accordo sulla riduzione del costo del personale di
fronte al Prefetto.
Nel frattempo, la mente viaggia,
ripercorre tutti i discorsi fatti e sentiti in questi giorni e ci si rende
conto che, forse, ancora non si è parlato delle cose più importanti.
I lavoratori della STS sono
concordi nell’accettare, come lo scorso anno, il sacrificio economico sugli
ultimi tre stipendi dell’anno e sulla tredicesima, allo scopo di scongiurare la
liquidazione dell’Azienda, ma sentono di avere ingoiato un boccone molto amaro.
Le ragioni del malcontento sono state ampliamente trattate in questo blog e in
molti articoli finalmente pubblicati in questi ultimi giorni sulla faccenda
STS: gestione irrazionale dell’azienda, dei suoi conti, volontà
autodistruttiva, intento di investire all’esterno le risorse economiche,
anziché sul personale e sui mezzi funzionali ai servizi ecc... Non si è ancor parlato
però della ragione che più ha spinto gli animi di sessanta lavoratori ad unirsi
in un Comitato e a lottare uniti per la difesa della propria azienda: IL
RISPETTO.
I lavoratori della STS vengono
continuamente tacciati da questa Amministrazione e da tutto il sistema che li circonda
di essere "una massa di raccomandati e di nullafacenti".
La macchina del fango azionata da questi
signori è stata palese fino dal loro insediamento ed emerge in tutta la sua
prepotenza in queste settimane di dura contrapposizione. Queste argomentazioni,
che farebbero sorridere qualsiasi saggio professionista del settore, sono stata
l’arma che, coloro che hanno avuto come unico intento quello di
affossare una società di servizi, invece che amministrarla, hanno usato contro
i dipendenti, invece che attaccare altre fazioni politiche per avere fatto
della STS il proprio centro di potere. Tutto ciò mette in evidenza, ancora una
volta, la scarsa capacità di amministrare e la povertà d’animo di chi sta gestendo
la nostra Città.
I lavoratori della STS si sono
uniti sotto uno stemma e un obiettivo comune per riprendersi ciò che, sopra
ogni cosa, gli è stato ingiustamente sottratto: IL RISPETTO E LA DIGNITA’. Perché
si può vivere con meno soldi in tasca, ma non vergognandosi del proprio ruolo
nella società.
I lavoratori della STS sono 100
persone, con profili professionali, titolo di studio, stili di vita
assolutamente diversi, perché la STS è una multiservizi e, di conseguenza,
impiega il personale nelle più svariate attività, dalla manutenzione delle
fontane all’alienazione dei terreni civici, eppure tutti si sentono fortemente
offesi da questo attacco alla persona
che li investe quotidianamente.
Nello stesso tempo, nell’unirsi e
confrontarsi, i lavoratori hanno compreso come ognuno di loro tiene a questa
azienda come alla propria casa, avendo per essa messo a disposizione, ognuno
nei limiti dei propri mezzi, le proprie energie. Il personale della STS ha
sempre operato per risolvere tutte le problematiche del Comune, dalla raccolta
differenziata al Giro d’Italia, dall’orario notturno dei parcheggi
all’assistenza degli alunni dello scuolabus, se pure in regime di riduzione
oraria, eppure è stato ridicolizzato, impoverito, reso inefficiente per
assenza di mezzi indispensabili ai servizi e per assenza di una direzione e di
una missione che qualcuno non gli ha voluto dare.
Oggi i lavoratori si sentono accusati
e inquisiti dagli stessi personaggi che hanno portato nell’Azienda e nel Comune
affari poco trasparenti, conflitti di interessi, professionisti addirittura
giudicati colpevoli nell’esercizio delle stesse funzioni per cui hanno operato
nella STS.
Si sta cercando addirittura di
dimostrare, attraverso una relazione giuslavorista, pagata con il denaro della
STS, che i contratti di tutti i dipendenti sono illegittimi, a causa del
passaggio degli stessi dalla STS S.r.l. all’Azienda Speciale, se pur
sottoscritti sotto la garanzia dei Sindacati e al cospetto di un Consiglio di
Amministrazione che chiedeva ai lavoratori la piena fiducia.
L’affronto alle persone,
l’attacco a chi dipende da un contratto di lavoro e da uno stipendio, come
la maggior parte degli Italiani in tempi non certo facili, è ciò che più ha
spinto il personale ad unirsi e a disporsi a lottare per un unico
obiettivo. La resistenza è nata
principalmente contro i metodi che questa forza politica e dirigenziale ha
messo in atto, metodi basati sulla minaccia, sul ricatto e l’intimidazione,
perché per alcuni di noi perdere questo posto di lavoro significa non poter più
sopravvivere. Hanno avuto gioco facile, quindi, certi personaggi a mettere in
atto una guerra tra poveri, a fare scontrare colleghi e amici tra loro, a farli
dubitare l’uno dell’altro, chiedendo a questo o a quello di leggere un
messaggio in chat, di prestare il proprio servizio fuori dall’orario di lavoro,
in regime di riduzione oraria e di paga, per sacrificarli come traditori, sotto
la strategia del “dividi et impera” nota già dall’antichità.
Se oggi sessanta lavoratori della STS si sono uniti in un Comitato che li
rappresenta, gli consente di parlare e protestare, è segno che certi metodi e
certi sistemi di gestione del potere possono essere sconfitti. Esiste una
soluzione, è semplice, eppure è tanto difficile da attuare: L’UNITA’. Se
insieme si denuncia, ci si sottrae dall’obbedienza, dalla sottomissione e dalla
paura si può vincere questa e altre numerose battaglie.
mercoledì 30 ottobre 2019
Quale decisone...???
A seguito del verbale della delegazione trattante del
25/10/2019, in previsione dell Assemblea dei lavoratori fissata per domani 31/10/2019 ed in considerazione di quanto pubblicato nel post del 27/10/2019:
le
domande che il Comitato di rappresentanza dei lavoratori STS - Co.Ra.La.S. si sta ponendo in queste ore cruciali per
il destino della STS e dei suoi lavoratori, sono : Quale decisione sarà stata presa dai vertici aziendali STS nel C.d.A. tenutosi ieri
29/10/2019 ?
Sarà
stato accettato l'accordo, proposto dalle OO.SS., al fine di raggiungere con
certezza, il pareggio di bilancio al 31/12/2019?
Oltre
all’ennesimo sacrificio imposto ai dipendenti, anche il Direttore Generale il C.d.A. Aziendale e l’Ente Comunale contribuiranno al raggiungimento dell’obiettivo, mediante la decurtazione
dei loro compensi, come richiesto opportunamente anche dalle OO.SS.?
…
Stay Tuned!
lunedì 28 ottobre 2019
domenica 27 ottobre 2019
UNA DECISIONE IMPORTANTE PER IL C.D.A. DELLA STS
Nelle prossime ore il C.D.A.
della STS Multiservizi è chiamato ad una grossa responsabilità: deve trovare
una soluzione che consenta di raggiungere il pareggio di bilancio di esercizio
2019 della STS, onde evitare il quarto bilancio negativo in un quinquennio e,
di conseguenza, la liquidazione dell’Azienda di servizi del Comune di Frascati.
Il tentativo di riparare un
andamento economico negativo dell’Azienda arriva, come lo scorso anno, in
extremis, quando ormai le mensilità su cui cercare di creare economie sono
pochissime e nuovamente cercando tali economie esclusivamente sugli stipendi
dei lavoratori.
Addirittura, quest’anno, il
Direttore Critti aveva atteso fino agli ultimi giorni di Settembre per
comunicare ai dipendenti che dal mese di Ottobre, essendo scaduto l’accordo FIS
con le sigle sindacali e gli RSU, si ripristinava l’orario full time e lo
stipendio pieno, trascurando che esisteva un piano di risanamento ancora valido
ed efficace, che prevedeva la riduzione dell’orario di lavoro e della retribuzione
del 10% fino a tutto il 2020. Solo in seguito alla segnalazione di 54
dipendenti, il C.D.A,. i primi giorni di Ottobre, si rendeva conto che il
bilancio della STS non era in linea con il piano di risanamento e deliberava la
riduzione del 20% del costo del personale per le mensilità di Ottobre, Novembre
e Dicembre 2019 e del 10% da Gennaio a Luglio 2020. Il C.D.A., nella riunione
del 8 Ottobre 2019, indicava come strumento per il taglio dei costi del
personale la sottoscrizione da parte dei singoli lavoratori di un contratto
part time in deroga a quello full time. I Sindacati, avendo ritenuto tale
decisione unilaterale e, avendone ricevuto mandato dall’Assemblea dei
Lavoratori, riaprivano lo stato di agitazione e chiedevano che l’accordo sulla
inevitabile ulteriore riduzione del costo del personale venisse stipulato al
cospetto del Prefetto di Roma. Il Prefetto durante l’incontro del 24/10/2019
rinviava le parti a nuovi incontri e a nuove soluzioni, ritenendo che il
contratto individuale part time non poteva essere proposto ai lavoratori come
strumento di risoluzione della crisi aziendale e che l’Azienda fosse ancora sfornita
di proiezioni di bilancio che consentissero di ragionare su dati certi. Il
giorno successivo, il Direttore incontrava le sigle sindacali e gli R.S.U. per
definire un accordo da proporre in C.D.A. e che, se approvato dallo stesso,
tornerà nei prossimi giorni di fronte al Prefetto.
Non si conosce con esattezza lo
strumento che, tramite i suggerimenti delle rappresentanze sindacali, il CDA
dovrà discutere a strettissimo giro, ma una cosa ormai è certa: dopo avere
gestito per così dire alla “carlona” i conti dell’Azienda, ad un certo
punto, forse sollecitati dagli stessi dipendenti che finalmente scrivono,
parlano e non temono di difendere i loro diritti, si è scatenata una vera e
propria corsa contro il tempo per fare tornare i conti di un bilancio che la
Dirigenza Aziendale e l’Amministrazione Comunale avevano dimenticato di dover
tenere attentamente sotto controllo, per evitare la fine dell’Azienda.
I Dipendenti e soci del Comitato
Co.Ra.La.S. monitorano con attenzione le proposte, le decisioni e le
motivazioni alla base di esse e attendono con ansia i risultati di questa fase
concitata. I timori degli stessi dipendenti sono gli stessi di chi ha visto fino
ad oggi gestire l’Azienda in modo illogico, incoerente e autodistruttivo: per
tre anni è stato applicato un contratto in perdita, nonostante i risultati
negativi di bilancio; si è tenuto chiuso per otto mesi in un cassetto un contratto
remunerativo dei costi, già approvato dal Consiglio Comunale per poi farne
approvare, con effetto retroattivo, uno identico, ma privo di contenuti
economici e con un semestre di ritardo; pochi mesi dopo la sottoscrizione del
contratto, si è scoperto che il Comune non riusciva a sostenerne i costi; sono
state lasciate andare in perdita le farmacie comunali, unico servizio i cui
costi non venivano coperti dal Comune; si è andati in contrasto con il piano di
risanamento che imponeva la riduzione dl costo del personale, reintroducendo
l’orario part time, per poi incrementare tale riduzione dopo pochi giorni con
fantasiosi strumenti; si è ottenuto un parere negativo del Prefetto sulla
possibilità di giungere ad un accordo con la parti sindacali.
I dipendenti e soci del
Comitato Co.Ra.La.S. si augurano che i membri del C.D.A. così composto: Dir
Gen. Nicolò Critti, Presidente Avv. Francesca Romana Tomaselli, Revisore Fabio
De Angelis, Consiglieri Arch. Chiara D’Orazio e Dott. Fabio Scognamiglio, questa
volta non commettano errori e calcolino correttamente le manovre da applicare
al bilancio della STS, perché dalle loro decisioni e dalla correttezza delle
loro analisi dipende la sorte di 100 famiglie, la sopravvivenza della STS e
della gestione dei servizi dei cittadini del Comune di Frascati.
venerdì 25 ottobre 2019
INIZIATE LE ESTERNALIZZAZIONI....LA STATUA DEL CANOVA E' GIA' FUORI!!!
Sostituita da una pianta....si indaga sulla regolarità dell'appalto nel settore vivaistico... 😂😂😂...stay tuned!
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